Cupio Dissolvi: Tanatomimesi

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La scena post industriale italiana è un pozzo senza fondo: ci sono stati progetti che, nel corso degli anni, sono stati dimenticati dopo aver magari pubblicato un solo album. E’ questo il caso di Cupio Dissolvi, progetto ammantato da un’aura di leggenda che, a suo modo, è diventato un culto per pochi caratterizzato da un nichilismo, da un senso della morte e da una morbosità che lo possono far accostare agli Atrax Morgue del compianto Marco Corbelli. Ora Cupio Dissolvi risorge pubblicando un cd in edizione limitata di 100 copie  – Tanatomimesi – per la Looney-Tick Productions di Daniele Santagiuliana. Si tratta di una raccolta che presenta tracce provenienti da dischi “perduti” che non hanno mai avuto l’onore della pubblicazione come Baci della buona notte vol. 1 del 2007, Abracadavre! del 2009, The Choc Must Go On del 2010 e Vermissage/Wormissage del 2012. Cupio Dissolvi in tutto questo tempo ha tramato nell’ombra restando in una sorta di limbo infernale da cui ora esce dimostrando di essere ancora vivo. E’ come se niente fosse cambiato, come se il tempo non avesse scalfito l’energia di Cupio Dissolvi: nelle tracce di Tanatomimesi rivive tutta la carica dissacratoria e malata che ha sempre contraddistinto questo progetto fuori dagli schemi. I titoli delle tracce, nella migliore tradizione nichilista “industrial”, sono già paradigmatici della filosofia negativa di Cupio Dissolvi: troviamo così “Epistassi”, “Corpi mobili vitreali”, “Artrite Reumatodide”,”Enuresi”, “Penthotal” e “Pre-Suicide”. Ci sono poi dei brani che omaggiano figure mitiche e mitologiche, artisti morti e maledetti come Gino De Domicis, Ian Curtis e John Balance. La musica è abrasiva, minimale, disturbante: le ambientazioni sono asettiche e claustrofobiche e dipingono un paesaggio brumoso e desolato creando un flusso sonoro senza fine dove momenti pacati e di apparente quiete si alternano ad altri nel solco di un rumorismo devastante: è un disco da ascoltare con il giusto approccio, i suoni sono crudi ed evocano una realtà dalle tinte fosche. Per l’occasione tutte le tracce sono state rimasterizzate. Disponibile sul sito della (http://eafmcart.blogspot.it/), su Discogs e scrivendo a [email protected]

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