L’ora degli spettri – Edizioni Hypnos –

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La ghost-story è un filone della lettteratura fantastica con una grandissima tradizione: le sue origini si perdone nelle nebbie del tempo e risalgono fin all’antichità. Per qualche strana ragione questa particolare forma narrativa ha trovato terreno fertile soprattutto in Gran Bretagna. In Italia è rimasta storica la celebre antologia Storie di fantasmi pubblicata da Einaudi nel 1960 – un libro che, a suo modo, è stato seminale nel nostro paese per la diffusione del fantastico dove venivano presentati scrittori come Montague Rhodes James, Oliver Onions, Algernon Blackwood, Arthur Machen ed H.P. Lovecraft. In realtà anche da noi non mancherebbero le ambientazioni adatte – basti pensare alle nebbie padane – ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano. Il nostro Dino Buzzati scrisse, ad esempio, diversi racconti di fantasmi ed era un grande ammiratore di Montague Rhodes James tanto che curò l’introduzione a una sua antologia – Cuori strappati – edita da Bompiani.

Ora esce, per le Edizioni Hypnos di Andrea Vaccaro, un bel volume dedicato all’argomento intitolato “L’ora degli spettri” curato da 2 esperti della materia come Pietro Guarriello – fondatore della mitica Dagon Press – e Giuseppe Lo Biondo che ha dato vita alla Count Magnus Press, casa editrice che ha in catalogo nomi del calibro di Lord Dunsany, Montague Rhodes James, Oliver Onions e Algernon Blackwood. Per l’occasione si è scelto di selezionare storie che non erano comparse in precedenti antologie in Italia. Ne è venuta fuori una raccolta di grande interesse che copre un lasso temporale che va dal 1944 al 1943 facendo una sorta di carrellata su un secolo di “storie di fantasmi”. Gli autori presentati, a conferma della teoria di cui si parlava, sono tutti anglosassoni: provengono in maggioranza del Regno Unito ma ci sono anche alcuni autori americani. Alcuni dei nomi presentati sono conosciuti e importanti come il già citato Algernon Blackwood- un maestro riconosciuto del”weird” classico -, John Buchan, Marie Corelli – una scrittrice all’epoca molto famosa che “seppe vendersi bene” costruendo un personaggio artefatto -, l’americano Stephen Crane, Edith Nesbit, Oliver Onions, W.W. Jacobs-  in realtà noto in Italia in quanto il suo racconto La zampa di scimmia è stato più volte antologizzato e R.H. Malden. Gli altri sono invece più oscuri e qui sta il grande pregio di questo libro: aver disseppellito dall’oblio una serie di storie di grande livello e per niente banali che fanno vedere la grande ricchezza e vitalità di un genere meno scontato di quel che si può pensare. Mi hanno colpito, in particolare, la bravissima Ella Darcy con Villa Lucienne, raffinata storia ambientata nel sud della Francia con protagoniste femminili, pregna di un genuino terrore spirituale e di un’atmosfera decadente e fuori dal tempo. Anche E.W. Peattie, con La stanza del pensiero del maligno, si dimostra un’autrice di grande spessore capace di creare una storia notevole che prefigura la tematica della “casa maligna” poi portata al successo da scrittori come Shirley Jackson, Richard Matheson e Stephen King. Più classica invece, ma di grande impatto, Mary Louisa Molesworth con Sul ciglio della strada dove troviamo una tipica apparizione di un fantasma. Charles Williams invece, in Et In Sempiternum Pereant, riesce a creare una storia realmente perturbante che evoca altre dimensioni della realtà mentre Haren Orlen Cummins si segnala per un gusto macabro e bizzarro con una “vena” cara ad Ambrose Bierce in L’uomo che non aveva paura. Fra gli scrittori più celebri  mi hanno impressionato Algernon Blackwood, che si conferma un maestro del “terrore spirituale” in Presenze che sussurran”, e Oliver Onions il cui La sedia a dondolo riesce a creare un racconto intriso di un raggelante terrore metafisico.

è una piccola bibbia per gli appassionati del genere e ha il grande merito di non essere il solito libro di racconti e autori inflazionati risultando così imperdibile.

“L’ora degli spettri” – Edizioni Hypnos – Collana Mirabilia – 245 pagine – A cura di Pietro Guarrielo e Giuseppe Lo Biondo – Euro 18 – 2017 –

 

 

 

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