Saverio Tesolato: Intrecci del sogno

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Leggete Intrecci del sogno, poi ascoltate “Entrelacs du reve” riprendendo poi la lettura. Sono poche pagine, metà delle quali l’Autore ha dedicato ad una approfondita introduzione, ma non dovrete distrarvi. Le due opere vivono una simbiosi perfetta, tenete basso il volume e cercate di calarvi nella narrazione. Che si muove a scatti pur non essendo frammentaria, ma questa non è la realtà, lo sappiamo, anche se è un suo prolungamento. Con questa pubblicazione Saverio Tesolato completa una discografia sempre più indirizzata alla sostanza, il contenuto; già nel 2012 con “Phalène d’onyx” aveva affiancato al disco un libriccino ove venivano raccolte le poesie che costituivano lo spunto dal quale si erano sviluppate le musiche, ma i due sogni che egli riporta con perizia e dovizia di particolari rappresentano rispetto alle due suite che li accompagnano uno strato ben più spesso di quelle liriche di un quinquennio fa, Tesolato è oggi Autore completo e dotato di un buon bagaglio di talento anche come scrittore. Scorrono le immagini di visioni che ognuno poi interpreterà assecondando le proprie esperienze, attingendo al “magazzino” di queste accumulate negli anni; vi sono a corredo delle parole alcune opere grafiche dello stesso Tesolato e di grande effetto, come quella a pagina settanta che m’ha impressionato essendo fin dall’infanzia attratto dai binari della ferrovia, forse perchè indicano una possibile via da percorrere, chissà. Ecco, tra “Dromomania 11-16” ed “Ossescacco” è quest’ultimo ad aver inciso di più sulla mia suggestione, avendo vissuto in prima persona gli anni del “confine” (per noi abitanti del Friuli-V.G. quella linea immaginaria esiste ancora, ed attraversandola non possiamo non venir travolti dall’impeto del ricordo, anche perchè “si era più giovani”). Questioni personali, che non riguardano chi le vicende, sovente tragiche, della spartizione delle terre giuliane e delle ferite mai rimarginate che provocò le ha apprese solo dalla cronaca (dei libri di Storia farei a meno, riportando essi solo la versione di comodo per non dire peggio). Necessario rimarco è concentrarsi sulla prefazione, ove Tesolato fornisce indizi preziosi e chiavi di lettura. Lo stile è elegante e lo svolgimento sobrio, consono all’atmosfera “sospesa” che caratterizza i due racconti. Spogliando la trama d’ogni iperbole, evita al lettore la trappola della confusione, dello smarrimento; pur trattandosi di storie oniriche, aderiscono esse ad una concretezza che ci coinvolge (pare di udire i rumori…). Ecco allora che le note di “Entrelacs du reve” svolgono il loro compito, con la componente misterica che prende via via il sopravvento: il risveglio provoca “necessariamente” un indefinito senso d’inquietudine, acuito dalla volontà della parte razionale di ricuperare quanti più segnali, situazioni, indicazioni che il sogno e la sua trama sempre più indefinita ci hanno concesso.

Saverio Tesolato: Intrecci del sogno
Pubblicato in proprio
Pagine 85
Euro 17,50
http://www.lafeltrinelli.it/libri/saverio-tesolato/intecci-sogno
http://www.ederdisia.com

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