Caron Dimonio: Religio

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Li aspettavamo un po’ al varco, i Caron Dimonio, dopo che i loro precedenti album Solaris e Gestalt ci avevano riservato belle soddisfazioni. Religio è uscito alla fine del 2017 ed è subito apparso più ‘denso’ e anche più personale, forse perché  più personale è la tematica scelta – ancora una volta impegnativa, com’è abitudine per il duo – che consente loro di esprimere un’idea di trascendenza non convenzionale e non necessariamente legata alla nostra formazione abituale. I dieci brani di Religio svelano paesaggi per lo più austeri e dalle linee severe: il basso di Filippo Scalzo non cede il suo ruolo di fondamentale importanza intorno al quale sembrano disporsi trame elettroniche consistenti e variegati passaggi alla chitarra; la parte vocale a cura di Giuseppe Lo Bue non è priva di tonalità ‘magnetiche’. L’opener “Pietra” rispecchia le caratteristiche più evidenti del duo: la ritmica sobria è sorretta dall’oscuro carisma del basso ma qui anche una chitarra pregevole va messa in evidenza e l’intero scenario è dominato da un clima di tenebrosa introversione. Poi, “Hitler amava i cani”, uscito come singolo, alleggerisce l’atmosfera  volgendosi verso forme più vivaci, animate da una chitarra versatile, che prevalgono su un cantato quasi sussurrato mentre “Tonalità” parte con un secco drumming per introdurre una chitarra graffiante  riportando il ‘barometro’ sul cupo stabile; la seguente “Dio pesante sulla schiena” strizza l’occhio al gothic con molta classe. Troviamo quindi uno degli episodi più validi, “Le tue cavità”, quasi sperimentale nella parte ‘sintetica’, pervasa da un mood malinconico e intimista e, bypassata l’‘aura’ wave di “Satelliti”, non è male neanche “Mezzanotte”, un esempio notevole di sonorità dark  fuori dai canoni. Delle ultime tre tracce, infine, la più insolita è sicuramente “L’inganno del mattino”, che propone inattese dissonanze e momenti estremamente oscuri, mentre in chiusura la title track strumentale conclude con bellissimi suoni meditativi e un basso davvero brillante un disco solido che non delude.

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