IoChiSono?: Viscerale

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Tre dei quattro componenti del nuovo progetto IoChiSono? hanno fatto parte dei Fata e due anche dei Das Modell: da questo punto di vista, Alessandro Albarelli, Daniele Brandoli, Milo Mazzola e Roberto Ferrari partono avvantaggiati, non avendo troppo bisogno di presentazioni. Il monicker scelto fa venire in mente un pezzo di Battiato neanche tanto antico e del resto Battiato compare fra le fonti di ispirazione dei nostri. Ferma restando l’impostazione elettronica, la formula creata da IoChiSono? e che definisce le tracce di Viscerale mira a coniugare lo stile wave, che ha caratterizzato le precedenti esperienze, con suoni non abituali che, uniti ai testi introspettivi rigorosamente in italiano, aprono scenari inediti e particolari, conquistando decisamente l’attenzione. Si prenda l’opener “L’imperfezione”: la consistente presenza ‘sintetica’ contribuisce efficacemente all’atmosfera cupa e vagamente ‘inattuale’, mentre la parte vocale punta con fermezza su melodia e sensibilità. Più lineare e consueta la title track in cui, oltre alla complessa tessitura elettronica, risaltano positivamente anche chitarra e voce, mentre la seguente “Invisibile” riprende le tinte oscure e le sonorità dal sapore ‘anticheggiante’, facendo eco alla malinconia del testo. Poi, “Disfunzioni emotive amplificate” introduce un ritmo più vivace ed un clima più vicino alla new wave classica e “Lumières de la nuit”, uno degli episodi più belli, lascia nuovamente spazio all’introspezione grazie al fascino evocativo della melodia e al canto che oscilla fra pathos e distorsioni; in “Alterazioni” grandissima parte elettronica con riff che si imprimono in modo indelebile. Infine, il delizioso brio non privo di spleen di “Estetica” e il mood cupo appena sfumato di solennità di “Simbiosi” chiudono con intensità e notevole grinta un disco che, senza essere un miracolo, cattura e coinvolge.

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