Providence Tales n.2

0
Condividi:

Dopo aver parlato più volte di Hypnos, una rivista ormai da tempo consolidata nel campo della letteratura “Weird”, di Dimensione Cosmica e della bellissima Zothique di Pietro Guarriello è ora il turno di Providence Tales di Gianfranco Calvitti e Giacomo Ortolani dell’editore Providence Press. Si tratta di una rivista che, come si può capire fin dal titolo, nasce nel solco della classica tradizione “horror weird pulp” e si propone di rinverdire i fasti, nel suo piccolo, della gloriosa Weird Tales. Il primo numero è subito stato ristampato e dava grande spazio a Robert E. Howard – di cui Providence Press sta pubblicando dei volumi di cicli inediti in Italia come quelli di Kirby O’Donnel e Steve Harrison – oltre ad altri autori come Ralph Adams Cram, Arthur Quiller-Couch, William James Whintle, Francis Marion Crawford e l’italiano Francesco Brandoli. Providence Tales dà grande spazio ai racconti e poco alla saggistica ma questa potrebbe rivelarsi una scelta vincente considerando che il pubblico predilige leggere narrativa. Ora esce il secondo numero dove il piatto forte è costituito da 3 racconti inediti in Italia del grande Arthur Machen, uno dei mie scrittori preferiti di cui a breve verrà pubblicato il romanzo inedito nel nostro paese Il cerchio verde: si tratta di testi che sono stati ritrovati di recente (2011) e provengono dalle collaborazioni per l’Evening News scritte durante la Prima Guerra Mondiale. E’ proprio in questo periodo che l’autore gallese scrisse il celeberrimo Gli Angeli di Mons in cui immaginò come un gruppo di arcieri fantasma della battaglia di Agincourt –  famoso combattimento datato 25 ottobre 1415 e vinto dagli inglesi durante la guerra dei 100 anni fra Francia e Inghilterra – venisse in soccorso delle truppe britanniche a discapito di quelle tedesche. Per ironia della sorte il racconto, per una serie di circostanze, venne considerato veritiero e donò a Machen quella celebrità che mai ebbe durante la sua vita. Tra l’altro lui stesso non riteneva la storia particolarmente riuscita. Il mito degli Angeli di Mons – diffuso anche dagli stessi ufficiali per scopi propagandistici – si diffuse fra i soldati inglesi che trovarono un modo per farsi coraggio in quel drammatico conflitto. I 3 racconti inediti appartengono allo stesso filone “misticheggiante” ma, nonostante non possano considerarsi fra le opere maggiori “macheniane”, non sono peraltro privi di un fascino che li rende particolari. In particolare ho apprezzato Il calvario di Azay, dove la presenza di un crocifisso sostenuto dai soldati inglesi nella nebbia e creduto reale mette in fuga, anche in quest’occasione, i tedeschi. D’altra parte Machen era britannico e contribuiva ad alimentare la propaganda antitedesca – in alcuni casi esagerata – del periodo. Ottimi, in ogni caso, anche La storia del sergente Richard Haughton e il breve e concitato Il canto di guerra dei Gallesi. Dopo Machen è ancora la volta di Robert E. Howard con Il bulldog di razza, una storia ambientata nel mondo del pugilato e quindi non fantastica. Ma la vera sorpresa di questo numero è costituita da Malcolm Jameson, un autore praticamente sconosciuto in Italia. Il suo Il treno per Flushin” è un autentico gioiello e narra di un treno che viaggia all’indietro nel tempo. Lucy Maud-Montgomery è invece nota per Anna dai capelli rossi: qui viene presentata una sua curiosa incursione nella storia di fantasmi. Robert Hugh Benson è uno dei fratelli minori del più celebre Edward Frederic Benson ma dimostra anche lui grande talento con Il ponte sul ruscello, altra storia qui presentata in cui si discute della provvidenza divina, magari nel senso opposto a quello di Machen. Concludono il numero una brevissima storia di Nicola Cioppa e un profilo dell’illustratore di pulp magazines Hannes Bok. Providence Tales è Imperdibile per chi ama il “weird” classico. La rivista si può acquistare presso il sito di Providence Press al seguente link: http://www.providencepress.it/it/.

 

I racconti:
LA STORIA DEL SERGENTE RICHARD HAUGHTON di Arthur Machen
la storia di un soldato e di ciò che gli accadde sulla Somme;
IL CALVARIO DI AZAY di Arthur Machen
una pattuglia di soldati francesi e un crocifisso, soli contro le truppe tedesche;
IL CANTO DI GUERRA DEI GALLESI di Arthur Machen
i Ranger del Galles del Sud e un aiuto venuto dal Cielo;
STEVE COSTIGAN: IL BULLDOG DI RAZZA di Robert E. Howard
un marinaio, il suo bulldog, un francese arrogante e ciò che spinge gli eroi di Howard a combattere;
IL TRENO PER FLUSHING di Malcolm Jameson
una rivisitazione in chiave ferroviaria del mito dell’Olandese Volante;
LA FESTA A SMOKY ISLAND di Lucy Maud Montgomery
una festa su un’isola e un’invitata che nessuno conosce;
IL PONTE SUL RUSCELLO di Robert Hugh Benson
un ponte, un ragazzino e la mano di… Dio?;
LA DONNA DEL PIANO DI SOPRA di Nicola Cioppa
siamo davvero sicuri che il “problema” sia al piano di sopra?

Gli articoli:
ARTHUR MACHEN E GLI ANGELI DI MONS
Cosa c’è dietro la leggenda degli Angeli di Mons? Fu solo una serie di coincidenze a trasformare un innocuo racconto in una vicenda “realmente accaduta”? Oppure la storia è, come sempre, molto più complicata?
MASTERS OF PULP ART
Il profilo di Hannes Bok

Condividi:

Lascia un commento

*