• Obsolete Theory: Mudness

    Disco che “cresce” ascolto dopo ascolto, Mudness, opera prima per questo sestetto che opera a favore dell’allargamento dei confini entro il quale il doom/black a volte si auto-emargina. Se l’opener “Salmodia III” denuncia delle vocals troppo esili, è con la cadenzata “Six horses of death” e con l’enfasi bathoriana che impregna “Dawn chant” che il livello si alza, e l’ispirazione ...
  • Afraid Of Destiny: Agony

    Si colloca nell’alveo del black/doom più dolente ed introspettivo Agony dei giovani AoD, combo formatosi nel 2012 (ma già nel 2011 operativo come Vitam Nihil Est). Una “Intro” strumentale ed assai semplice predispone il nostro animo all’ascolto, le due parti di “A journey into nothingness” procedono lente assecondando fino alla minuzia i canoni del genere, dai quali Agony non si ...
  • Otur Boyd: Deadalean – LUCE SIA

    Otur Boyd è la sigla dietro a cui opera Moreno Padoan, sperimentatore musicale di Rovigo. Ammetto di non sapere nulla su questo strano progetto che giunge a pubblicare per la meritoria LUCE SIA, dopo Ten Hot Injections uscito in formato cassetta nel 2015,  un nuovo lavoro – questa volta un cd – dall’enigmatico titolo di Deadalean . In realtà Padoan è noto per ...

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