Zillo Festival ’99

0
Condividi:

Nuvole nere gravano sul cielo di Hildesheim sabato 14 agosto, degna cornice per un’edizione dello Zillo Festival particolarmente sfortunata sotto il profilo metereologico e particolarmente mediocre (parere personale) sotto il profilo del cast. Si sa benissimo che gia’ da qualche anno Zillo non e’ piu’ feudo esclusivo di band electro e gothic, ma quest’anno tale caratteristica e’ particolarmente evidente e purtroppo anche l’ultima edizione del festival di Lipsia pare aver imboccato questa strada.
Nonostante cio’ la folla presente e’ numerosissima (se per l’ Eurorock festival tenutosi in Belgio il week end precedente si sono valutate 8.000 /10.000 presenze qui ve ne sono come minimo il doppio); evidentemente per il pubblico tedesco Zillo rappresenta un appuntamento tradizionale, un happening a cui non si puo’ mancare a prescindere dai gruppi che vi prendono parte.

Ma torniamo alla cronaca: nelle righe che seguono si parlera’ solo della giornata di sabato, in quanto il programma di domenica non attirava il sottoscritto se non per tre gruppi (Project Pitchfork, L’ Âme Immortelle e In Extremo) gia’ visti a Lipsia pochi mesi prima.

Dopo due band minori, di cui non ricordo nemmeno il nome, alle 12.30 e’ la volta dei TERMINAL CHOICE: l’ unica cosa originale del loro spettacolo e’ l’inizio, quando due elementi della band si presentano sul palco con delle maschere mostruose e armati di spade simulano un duello. Al termine della “singolar tenzone” vengono raggiunti da Christian Pohl, mente nonche’ vocalist della band e il concerto ha inizio….. o meglio ha inizio una serie di pezzi mediocri, piuttosto uguali tra di loro, che vengono “subiti” passivamente dal pubblico diviso equamente tra annoiati e rassegnati. Non so se fossero in giornata storta (ma non credo), fatto sta che se gia’ su disco non sono dei fenomeni, dal vivo i Terminal Choice sono di una mediocrita’ notevole.

Per smaltire la delusione meglio fare un giro per gli stand; fanno da sottofondo al mio vagare le note dei BLIND PASSENGERS: gia’ il fatto che io stia passeggiando per gli stand dice tutto. Non avevo di loro un gran ricordo per i pochi pezzi che conoscevo ascoltati qua e la’ su qualche compilation, ma cio’ che sento in questo momento e’ ancora peggio: roba da rivalutare i Terminal Choice (e ho detto tutto …. ).

Kirlian Camera

Kirlian Camera a Lipsia 1999 (foto di Mircalla)

Finalmente alle 14.45 e’ la volta di una delle mie band preferite: i KIRLIAN CAMERA. Purtroppo la band emiliana ultimamente e’ al centro di polemiche in Germania, attaccata da piu’ parti come neo-nazista; non a caso per le strade di Hildesheim qualche simpaticone aveva attaccato sui poster che reclamizzavano il festival degli adesivi in cui si invitava a boicottare i Kirlian Camera in quanto band fascista. Cosi’ il concerto veniva preceduto dalla lettura di un comunicato che essendo in tedesco ho capito solo parzialmente, ma sul cui contenuto non vi sono dubbi. Tornando all’ aspetto musicale, devo ammettere che ho assistito a concerti migliori dei K. C.; sicuramente l’impianto ha avuto le sue colpe e poi credo che la loro musica si adatti meglio a spazi piu’ piccoli e raccolti che non quelli di un festival “open air”. Tra i brani eseguiti, oltre ai classici, un nuovo pezzo dall’imminente nuovo album.

Alle 15.50 tocca agli APOPTYGMA BERZERK: la folla attorno al palco e’ impressionante e cosi’ devo seguire il concerto da una posizione defilata. Fatto sta che da dove sono si sente malissimo: “Non stop violence” e’ irriconoscibile e gli Apoptygma hanno il loro da fare per scaldare il pubblico. L’ impianto deve avere proprio dei problemi perche’ anche i pezzi successivi si sentono male e la gente, prime file a parte, segue il concerto in maniera piuttosto distaccata. Dopo solo 6 brani (ebbene sì, solo 6, trattandosi di pezzi piuttosto lunghi e con 45 minuti scarsi a disposizione non si puo’ fare di piu’) il concerto finisce. La mia delusione e’ parzialmente placata solo dal fatto che in Belgio la settimana precedente li avevo visti suonare benissimo e da vicino per oltre un’ora!!

Hocico

Hocico all'EuroRock Fest 1999 (foto di Christian Dex)

E’ giunta l’ora di spostarsi nello spazio al coperto dove alle 17.40 iniziera’ il concerto degli HOCICO, sono un loro fan , possiedo i loro dischi e in Belgio non ho potuto vederli, percio’ attendo con curiosita’ la loro esibizione. L’attesa non andra’ delusa: il duo messicano da’ vita ad un concerto esplosivo. Sicuramente sono una delle migliori band “live” del momento e il pubblico non si ferma un solo minuto trascinato dalla loro musica. L’energia che trasmette il cantante e’ veramente contagiosa: nonostante siano solo in due, di cui uno bloccato dietro le tastiere, tengono benissimo il palco e il loro e’ uno spettacolo entusiasmante, la rivelazione di questo festival.

E con questo gran finale, cala il sipario sul mio Zillo ’99 (praticamente un raid) visto che su Hildesheim sta per abbattersi un diluvio (dopo gli assaggi di pioggia tra un concerto e l’ altro) e visto che delle successive band in programma nessuna mi interessa (alcune poi le ho gia’ viste in Belgio, scusate se mi ripeto) meglio tornare in albergo e archiviare questa fugace visita a Zillo.

Zillo su Internet:

Sito del festival

Zillo Home Page


Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.