Apoptygma Berzerk

0
Condividi:

Binario Zero, Milano 18/02/2000

Apoptygma Berzerk

Apoptygma Berzerk, live Roskilde festival 1999 (foto di Kine Slangsvold - © Apoptygma Berzerk)

La data lungamente attesa è finalmente arrivata: venerdì 18 febbraio gli APB sono a Milano per la prima delle due date italiane all’interno del Welcome to earth tour. L’esibizione della band norvegese è preceduta da quella del gruppo che farà loro da supporto per tutto il tour: gli svizzeri Carpe Diem.

Quando questi ultimi iniziano a suonare (21.30) il Binario Zero è ancora piuttosto vuoto, e così in pochi assistono alla loro performance; poco male. Il trio svizzero si produce per tre quarti d’ora in un miscuglio di wave ed elettro-pop che non lascia tracce sull’ascoltatore, musica che si lascia ascoltare senza suscitare emozioni o ricordi particolari.

Intanto continua l’afflusso del pubblico (alla fine saranno circa 200 i presenti) e alle 23.00 abbaglianti luci blu si proiettano sugli spettatori; avvolti dal fumo Stephan Groth e compagni salgono sul palco e il ritmo martellante di “Starsign” dà inizio al concerto. Paradossalmente il pubblico (a parte poche eccezioni) segue lo spettacolo in maniera composta, senza ballare o cantare, fatto che mi risulta piuttosto incomprensibile vista la matrice decisamente danzereccia del repertorio di APB e nella mia mente affiora il ricordo della loro esibizione all’Eurorock la scorsa estate quando il pubblico aveva ballato senza sosta dall’inizio alla fine del concerto.

Forse un motivo di tale freddezza può essere il fatto che molti sentivano per la prima volta i brani del nuovo CD, o forse vuoi vedere che il tanto decantato “calore dei popoli latini” sia solo una leggenda ?? Fatto sta che “Starsign”, “Eclipse”, “Paranoia”, “Fade to black” e “Kathy’s song” non suscitano l’entusiasmo che mi sarei aspettato; le cose migliorano per vecchi classici “Non stop violence”, “Love never dies” (accolte da gridolini entusiasti… era ora), “Deep red”, “Burnin’ Heretic” e “Bitch” che dopo un’ora e un quarto chiude il concerto.

Alla fine pareri contrastanti tra chi si è divertito e chi invece non ha gradito la svolta “techno” degli APB; a mio avviso è stato un buon concerto penalizzato solamente da un impianto non esente da pecche. Arrivederci APB, alla prossima …………..

Candyman

Circolo degli Artisti, Roma 19/02/2000

Apoptygma Berzerk

Apoptygma Berzerk, live Roskilde festival 1999 (foto di Kine Slangsvold - © Apoptygma Berzerk)

Un Circolo degli Artisti strapieno accoglie Stephan Groth e i suoi Apoptygma Berzerk nella data romana del tour. Il pubblico dà un benvenuto calorosissimo ai musicisti sul palco che ricambiano proponendo in una scaletta serratissima vecchi successi e alcuni brani dal recente album Welcome to Earth.

Il nuovo Circolo degli Artisti non è purtroppo all’altezza dello storico locale situato vicino piazza Vittorio, che ha ospitato nel corso degli anni splendidi concerti (Young Gods e Sleeping Dogs Wake fra i tanti). La nuova reincarnazione ha una sala per concerti lunga e stretta, con un soffitto opprimente e un palco bassissimo, tanto da costringere gli organizzatori a sistemare le luci alle spalle anziché davanti al gruppo. Di conseguenza i quattro musicisti sul palco sono appena percepibili, anche a causa dell’abbondantissima nebbia artificiale. Nemmeno il suono è una meraviglia ma ciò non ha impedito ai circa 400 presenti di ballare dall’inizio alla fine del concerto.

La scaletta ha presentato una scelta dall’ultimo album, privilegiando i pezzi più riusciti come “Starsign”, “Eclipse”, la bellissima cover di “Fade to Black” dei Metallica e ovviamente il grande successo “Paranoia”. Dei brani più calmi è stata riproposta solo “Kathy’s song”, improbabile canzone d’amore dedicata da Stephan al suo Mac iBook! Ci sono state pertanto risparmiate le più brutte tracce di Welcome to Earth, dalla sdolcinatissima “Moment of tranquility” al delirio trance “Help me!”.

Non sono mancati grandi classici come “Love never dies”, “Mourn”, “Burning Heretics”, “Non-stop Violence” o “Deep Red” dedicata – ovviamente – a Dario Argento.

Un concerto riuscitissimo e una conferma del grande istrionismo e talento del gruppo norvegese: peccato che Welcome to Earth non sia all’altezza del capolavoro di Apoptygma Berzerk, quel 7 che ha fatto ballare il popolo “oscuro” di tutto il mondo… Ma questa è un’altra storia…

Christian Dex

Apoptygma Berzerk su Internet:


Sito Ufficiale

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.