AA.VV.: Matrix Cube - Electro Club Hits vol.1

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Ho gia’ avuto modo di contestare la politica “stampa-tutto” della Trisol ed ora mi trovo tra le mani questo sampler che raccoglie 16 artisti dell’etichetta tedesca. I gruppi in questione fanno parte della sezione “elettro-industrial” (cosi’ ci perdiamo ciofeche quali Mantus, Samsas Traum e Asp tanto per non fare nomi…) ma in compenso ci imbattiamo in altri nomi non propriamente imperdibili quali Skoyz, Infekktion, Lost Signal e V2A. Di questi ultimi ho gia’ diffusamente parlato recensendo il loro cd “EBM” e quindi non mi ripetero’ ; per gli altri posso dire che si tratta di gruppi decisamente mediocri, senza alcuna speranza di emergere dal grigiore in cui sono destinate a restare confinate le troppo band che hanno la sfrontatezza di produrre un cd pur non avendo nulla da dire. Elettro mediocre, fatta senza cuore e senza alcun talento…… il pensiero che ci sia gente superficiale che attacca “tout court” il genere elettro senza cogliere l’abisso che separa certi gruppacci da gente come Covenant, VNV Nation, Wumpscut, Suicide Commando, ecc… mi fa rabbrividire ed arrabbiare al tempo stesso. Ma torniamo al sampler……. fortunatamente non e’ tutto da buttare ; le cose migliori arrivano dai gioielli di casa Trisol, ovvero Die Form e L’Ame Immortelle (per altro con brani datati come “Savage Logic” e “Gefallen”) , si confermano tra i miei preferiti gli americani God Module e Flesh Field (ma anche nel loro caso niente brani inediti….. ecco una pecca di questo sampler : si tratta sempre di brani gia’ editi su precedenti album). Un tocco di industrial ci viene proposto da Siechtum e Schattenschlag (per la cronaca :Siechtum e’ il side-project di Thomas Rainer dei L’Ame Immortelle, coadiuvato da Hans Joachim Sobczak, a sua volta “titolare” di Schattenschlag….. il trionfo dei side-project !!!!). I toni si addolciscono un po’ verso la fine del cd grazie all’androgino Yendri, Hexedene, Calan.dra (side project della cantante dei Dust of Basement…. basta !!!!!!) e i depechemodiani Perfidious Words. Alla fine il bilancio del cd e’ decisamente deficitario : i gruppi proposti sono per lo piu’ mediocri e tra i brani non c’e’ nemmeno un inedito.

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