Ataraxia: Mon seul désir

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Ver Sacrum Nuovo CD per gli Ataraxia e ancora una volta pubblicato dalla Cruel Moon, etichetta parallela della Cold Meat Industry. Mon seul désir si presenta come un album piuttosto vario dove convivono le diverse sfaccettature di quel mondo lussureggiante che è la musica del gruppo modenese. Ritroviamo le atmosfere “acquatiche” e sensuali in “Eaudelamer”, la musica medievale in una strepitosa versione di “Mundus est Jocundum” dei Carmina Burana eseguita insieme a Francesco Banchini (alias GOR), un brano come “A l’aube” che sembra essere un inedito ripescato dal primo periodo degli Ataraxia, tra Arazzi e Simphonia sine nomine, e c’è perfino un fado, “Sendero en lago verde”, eseguito magistralmente da Vittorio Vandelli alla chitarra acustica. Ma il capolavoro del disco è indiscutibilmente “Jarem gitti” la ripresa di un tradizionale dell’Anatolia risalente al XIII secolo: il gruppo lo trasforma in una lunga e sensuale elegia all’amore in cui le voci di Francesca Nicoli e Francesco Banchini si rincorrono e si intrecciano: un brano che è un vero trionfo di esotico splendore e che è presente anche come “ghost track” alla fine dell’album.

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