Das Ich: Anti Christ

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Ver Sacrum Grande disco !! Vado subito alle conclusioni senza troppi giri di parole, perche’ trovo che il nuovo disco del duo Kramm-Ackermann sia il loro prodotto piu’ riuscito dai tempi del leggendario “Die Propheten” (1991). Disco dalle fosche atmosfere apocalittiche, testi sferzanti e ritmiche ballabili (su tutte la devastante prima traccia “Engel”). Le malinconiche e neoclassiche “Das Dunkle Land ” e “Garten Eden” (tra le mie preferite del cd) fanno da contraltare alla carica rabbiosa di “Tor zur Holle”, “Krieg im Paradies” e “Sodom und Gomorra” e ci conducono al gran finale di “Der achte tag”. Piu’ ascolto il disco e piu’ mi rendo conto che dovrei parlarvi anche di “Vater” (dedicata ai padri di Stefan & Bruno), di “Grund der seele” e “Keimzeit” (ecco, sono riuscito a citarle tutte !!) insomma, come gia’ detto, un ottimo prodotto,un disco veramente ispirato che riporta il leggendario duo tedesco ai fasti di un tempo , dopo dischi a mio avviso mediocri quali “Egodram” e il particolarissimo, quasi sperimentale “Morgue”. Qui invece ritroviamo quelli che io reputo i migliori Das Ich, ovvero quelli che non avevamo il piacere di assaporare dal ’94, anno di pubblicazione di “Staub”. I brani sono tutti convincenti, con testi di denuncia socio-politica, oltre che alle consuete riflessioni psico-analitiche abituali nelle tematiche della band teutonica. Ad arricchire il cd, il videoclip del brano “Re-animat” apparso sul cd di

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