Domina Noctis: Venus In A Dust Whirl

0
Condividi:

Sono giuovini, i Domina Noctis, e certo le qualità compositive loro non mancano. E la volontà di proporre brani sufficientemente elaborati ne è chiara dimostrazione. Certo, l’originalità difetta, la divozione nei confronti di certa scuola nordica è palese (ma citerei pure i nostri Novembre), ma l’esperienza, maturando, consentirà loro di cimentarsi in composizioni più convincenti anche sotto questo fondamentale aspetto. “Venus in a dust whirl” conta tre tracce, a tratti disomogenee nel loro assunto, comunque non disprezzabili. Apre la title-track, forse troppo dilatata, ed in quanto tale dispersiva. La successiva “My book of shadows” evidenzia già un marcato miglioramento: non mancano i cambi di tempo, ben strutturati, la voce di Edera (la quale cura pure l’artwork) si fa più convincente, la chitarra disegna bei ricami, non lesinando sufficiente vigoria, mentre tastiere e sezione ritmica lavorano all’unisono. Chiude “Invocation chant”, decisamente il brano meglio riuscito, ove l’insieme dimostra pure maggiore coesione interpretativa. Attendo da loro ulteriori prove di una crescita artistica che non può tardare!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.