In Strict Confidence: Mistrust the angels

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Un vero gioiello il nuovo cd di In Strict Confidence. Dennis Ostermann & co. a due anni di distanza dall’ ottimo “Love kills” ci offrono un disco addirittura superiore ; le prime 8 tracce del cd rasentano la perfezione , musica elettronica di gran classe, paesaggi oscuri per le sofferenze di moderni angeli post-industriali. Partiamo dalla veste grafica del cd perche’ le cose sono state fatte in grande : sovracopertina, digipack con splendido booklet illustato con tante belle foto che gia’ introducono nel “mood” del disco e, ovviamente, tutti i testi. Passiamo alla musica : “Send a sign” apre magistralmente il disco, con la sua carica drammatica ci introduce alla gia’ nota “Herzattacke” , il primo singolo estratto dal cd, ottimo per i dancefloor, nel classico stile I.S.C. uno stile che nulla ha a che fare con l’ EBM, questo e’ puro elettro-dark !!! Terza traccia “Au milieu des anges” un brano poetico cantato in francese da voce femminile (qui protagonista assoluta e presente anche nei cori di altre tracce del disco), seguono “Engelsstaub” e “When the heart starts to bleed”, due pilastri di questo cd, convincenti sin dal primo ascolto, piu’ d’impatto e ballabile la prima, maggiormente melodica la seconda. E’ il momento di una pausa, grazie alla strumentale “Schlecht getraumt”, per poi ripartire alla grande con un’altra micidiale doppietta : “Horizont” e “Lost in the night”….. questo disco mi lascia senza parole. Se il cd finisse qui il voto in pagella sarebbe un “10” senza discussioni; un disco destinato a divenire uno dei miei favoriti di sempre…. invece si prosegue; vediamo come. Traccia numero 9, “It seems lost…” pochi secondi di silenzio….e’ uno scherzo ?? mah….. la successiva “Der vampir und dessen verwandlung” e’ un duetto molto particolare ed originale tra Dennis e la vocalist femminile… da notare che il testo nella prima parte del brano riprende integralmente “Il Vampiro” di Baudelaire !! Citazione cinefila per la strumentale “Der tag an dem es frosche regnet” , piu’ o meno traducibile con “il giorno in cui piovono rane”… inevitabile pensare al bel film “Magnolia” che spero abbiate tutti visto ; chiude il disco “The prayers the mute” . Come detto, le ultime quattro tracce fanno forse perdere un po’ di smalto al disco, ma il giudizio finale rimane ampiamente lusinghiero. Gia’ ora affermo senza tema di smentite che questo e’ uno dei 5 migliori cd dell’anno. Super consigliato !!!!!

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