Nel nome e nel titolo omaggiano il fondatore della secessione viennese ed illustre esponente della art-nouveau Gustav Klimt (che appunto lasciò la vita terrena nel 1918). La loro musica risente dell’influenza di band quali Opeth, Novembre (e Giuseppe e Carmelo Orlando e Massimiliano Pagliuso partecipano attivamente all’opra), Katatonia, Anathema, e pure Bauhaus, Dead Can Dance, Porcupine Tree, fonti d’ispirazione chiaramente citate. Il risultato è lodevole, constando “Secession…” di cinque tracce fortemente evocative, ove lo spirito “progressivo” mutuato da Opeth e Katatonia è ben evidente, e funge da base sulla quale s’impianta una struttura complessa ma mai prolissa o stucchevole. Dall’iniziale “Schmerzwerk 1976” è un susseguirsi di quadri dall’oscura ed austera bellezza, ove la potenza esecutiva si stempera in passaggi ora meditativi ora cosmicamente tragici. Nota: il gruppo, col nome primigenio di Another Day, è attivo dal 1996