New Order: Get ready

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8 anni, tanto abbiamo dovuto attendere per avere un nuovo disco dei New Order ; un lasso di tempo notevole, durante il quale si erano alternate le voci piu’ disparate sul destino della leggendaria band britannica. La prima considerazione che mi viene da fare dopo aver (ripetutamente) ascoltato “Get Ready” e’ che la lunga pausa non ha loro nuociuto : il nuovo disco e’ uno dei migliori della loro discografia , in puro “stile New order” . Il basso di Peter Hook e la voce di Bernard Sumner sono inconfondibili, e chi ha una trentina ( e piu’…….) di anni sulle spalle non puo’ restare indifferente quando li ascolta. Certo, per molti i New Order sono troppo leggeri, eredi “indegni” di quel’icona ineguagliabile ed indissolubile che sono stati, sono e saranno i Joy Division, ma che dire quando si ascolta un brano come “Crystal” che da sola varrebbe l’acquisto del cd ? Ormai i New Order hanno 20 anni di carriera alle spalle, la direzione musicale che scelsero di intraprendere all’epoca e’ ben nota, quindi mi parrebbe sterile soffermarsi su polemiche ormai vecchie e stantie ; tutto cio’ che resta da dire e’ consigliare “Get Ready”, un disco valido e piacevole, che ai momenti piu’ spensierati (“Rock the Shack” , “60 miles an hour”) alterna momenti piu’ energici ( “Primitive Notion”, “Close Range” oltre la gia’ citata, splendida “Crystal” ). Un disco impreziosito tra l’altro dalla collaborazione di Billy Corgan (per quei pochissimi che non lo sapessero leader degli,ahime’ , sciolti Smashing Pumpkins) che appare nel pezzo “Turn my Way” e che ha presenziato anche in alcuni concerti che la band ha tenuto per lanciare il cd. A proposito di concerti, leggo che il brano con cui i New Order aprono i concerti e’ una certa “Atmosphere” ed in scaletta ci sono anche “Love Will Tear Us Apart” e “Transmission” ……………………..

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