Project Pitchfork: Inferno

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Ver Sacrum Primo capitolo di una trilogia che verra’ completata con due mcd annunciati rispettivamente per novembre e dicembre, “Inferno” e’ il nuovo album dei Project Pitchfork. Il nuovo disco era circondato da grande attesa, come avviene del resto ormai da diversi anni ad ogni loro nuova prova discografica, essendo i Pitchfork una realta’ ormai ben consolidata nel panorama “alternativo” mondiale, attivi dai primi anni ’90 e “padrini” delle moltitudini di bands tedesche e non spuntate come i funghi negli anni successivi. “Inferno” non rientra nella categoria dei dischi che si fanno amare al primo ascolto; ha tutte le caratteristiche del “concept album”, con brani tematicamente connessi tra loro, tra cui manca a mio avviso l’hit che si stacchi dalla media. Non a caso questo cd non e’ stato preceduto da nessun singolo ed infatti nessuna delle 14 tracce mi sembra particolarmente adatta alla discoteca. Questo ovviamente non vuole dire che il disco non sia valido, semplicemente richiede diversi ascolti prima di venire assimilato dall’ascoltatore; a livello di composizione e di song-writing direi che si tratta di un lavoro di tutto rispetto e ribadisce la volonta’ dei Pitchfork di non volersi fossilizzare su soluzioni ripetitive, ma di essere una band a cui piace sperimentare anche a costo di “toppare” (vedi il non eccelso “Chakra :red” ed il pessimo “Eon:Eon”). Dopo quei due mezzi passi falsi, Spilles & Co. si erano ripresi con “Daimonion” ottimo disco impreziosito dal favoloso singolo “Timekiller” ; ora, come detto, non abbiamo un nuovo grande singolo con cui ballare, ma una serie di validi brani che, come i tasselli di un mosaico, vanno a comporre un disco nel complesso sicuramente apprezzabile. Dopo un paio di ascolti, le canzoni di “Inferno” iniziano ad impossessarsi dell’ascoltatore, specie se si tratta di chi ama i Pitchfork fin dagli inizi (come nel mio caso) e non si puo’ non apprezzare brani come “Momentum”, “Lead and feather”, “A Cell ” ed “Awakening” tanto per citarne solo alcune. Sicuramente non il loro disco piu’ brillante, ma altrettanto sicuramente un buon prodotto.

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