The Head Stops: Overjoyed Ne'er-Do-Well

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THE HEAD STOPS costituisce la naturale prosecutio del progetto sonoro principiato sotto il nome EPHEL DUATH, poscia abbandonato per ragioni di omonimia con altra formazione italica, dedita al verbo ed ora approdata alla corte di Sir Lee Dorrian, mentore della Earache. “Overjoyed Ne’er-Do-Well” è per certi aspetti operina sorprendente. Cinque le tracks ivi contenute, registrate fra 2000 e 2001, pregne di spirito coraggiosamente innovatore. Non tralasciando di rivisitare situazioni già note ed assimilate (vedi una certa, ovvia influenza esercitata dai padrini The Cure e da certa wave britannica primi ottanta, e mi riferisco sopra tutto all’atmosfera melancolica che prevale decisa), armati di strumenti per certi versi inusuali per il genere, perchè di dark stiamo parlando, quali violino e flauto, amalgamando abilmente elettronica ed acustica, i nostri riescono ad offrire all’ascoltatore più d’un valido motivo di interesse. Tutti i brani si assestano su d’un livello medio-alto, ma mi pregio di sottolineare uno che m’ha in particolare soggiogato, Mystic House, dotato di gran ritmica ed interpretato magistralmente dal cantante, nonchè chitarrista, Alessio Casalini. Una menzione per gli altri membri del gruppo, il bassista Damiano Casalini, il violinista Giuseppe Filicetti ed il tastierista-programmatore, nonchè flautista, Andrea Pontillo

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