Thyestean Feast: Cycles of worldburn

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Dopo l’interessante demo pubblicato alla fine del 2000, intitolato The fall of Astraea, i finnici Thyestean Feast si ripresentano con questo full-lenght album, uscito per la Armageddon Shadow, una divisione della più nota Trisol. Gli ingredienti che erano presenti nel demo sono gli stessi che troviamo nel cd (non a caso tre dei quattro brani di The fall… vengono qui riproposti): un black metal d’impatto, melodico e aggressivo, condito dalle taglienti vocals di tal M. Hakkinen (eh già, il cantante si chiama proprio così!), che si snoda attraverso le dieci tracce contenute in questo Cycles of worldburn. I pezzi sono molto potenti e anche a livello di songwriting mi sembra che la band abbia fatto notevoli passi in avanti rispetto agli esordi, confezionando un lavoro sicuramente degno di nota e apprezzabile, peccato però che siano sette/otto anni che si ascoltano album così, tutti più o meno simili e spesso anche ben fatti, ma che purtroppo ripropongono a oltranza ciò che Emperor, Gehenna, Ulver e moltre altre bands hanno già fatto più che bene molto tempo fa. Ripeto, i Thyestean Feast non sono affatto male, anzi il loro cd si fa piacevolmente ascoltare senza mai annoiare, solo che appartiene a un genere musicale che ha già espresso tutto ciò che aveva da esprimere. Dedicato ai nostalgici dei bei tempi che furono…

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