Ver Sacrum Il mcd di esordio di questo quintetto norvegese si apre con l’ottimo “Nothing”, brano che rappresenta un bell’esempio di fusione tra elettronica e metal. Il rapporto tra i due generi è molto equilibrato e infatti nel pezzo si alternano momenti più rilassati, cantati con voce pulita, ad altri più aggressivi dove anche la voce si adatta al differente sfondo sonoro. Il cd prosegue con “Residuum”, altro brano potente e tirato le cui sonorità rimandano molto a bands come NIN e Marilyn Manson, mentre la terza traccia è rappresentata dalla strumentale e oscura “Weepingwall”. A concludere il breve lavoro arriva la pesantissima “Intimat”, brano che farà felici tutti gli estimatori dell’industrial metal e che non fa che riconfermare la validità di questo debutto. L’unico aspetto negativo che posso sottolineare è dato infatti solo dalla estrema brevità di Bunker, che dura poco più di sedici minuti, davvero pochi per poter esprimere giudizi definitivi ma sufficienti a suscitare un forte interesse e grandi aspettative nei confronti del full-lenght album degli Zensor, che potrebbe davvero riservarci delle gradite sorprese.