Aa.Vv.: Decadance Vol.1

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Ver Sacrum La romana Decadance Records ci offre un interessante sampler costituito da 15 tracce per altrettanti artisti, piu’ o meno noti, italiani e non. Di ottimo livello la parte “elettro” del cd, grazie a brillanti brani dei Pulcher Femina (con un remix di “Burn my chains”, brano tratto dal loro cd d’esordio), Grendel e Davantage (due artisti dell’etichetta tedesca Black Rain, il cui fiore all’occhiello sono i Feindflug) protagonisti, specie i primi, di due brani mozzafiato, elettro-industrial coi fiocchi. C’e’ spazio anche per i gloriosi Evil’s Toy (ormai defunti, ahime’, per lasciar spazio ai mediocri T.O.Y.) con un brano tratto da uno dei loro ultimi cd. Diverse le band italiane presenti: oltre ai gia’ citati Pulcher Femina, troviamo Kebabtraume, Pleasure and Pain, Artica, Miriam, Ashram, Militia Christi e Black Sun. Ho particolarmente apprezzato questi ultimi, autori di un brano (“Vortex”) che mi ha ricordato alcuni lavori dei Kirlian Camera. I Militia Christi chiudono il disco con un brano che all’inizio sembra essere uscito dalla discografia dei Raison d’Etre o qualche altro gruppo Cold Meat Industry; delicati ed apprezzabili le strutture musicali di Ashram e Miriam (con una bella voce femminile). I brani meno convincenti sono, a mio avviso, quelli delle band greche Ding an Sich e Nexus e dei britannici Womb. Complessivamente un disco di discreto livello, con l’indubbio merito di dare spazio a parecchi gruppi italiani.

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