Christian Death: Love & Hate

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Ver Sacrum Nel 1989 i Christian Death pubblicarono un’opera tanto ambiziosa quanto controversa, l’album All the Love All the Hate, diviso nelle due parti All the Love, una leziosa e talvolta sdolcinata raccolta di brani, e la sua sorella oscura, All the Hate, dura, sperimentale ma talvolta noiosa e pretenziosa. Questi due dischi non erano privi di aspetti interessanti: intanto il concept in sé, questa analisi dei due aspetti antitetici dell’animo umano; c’era poi l’artwork con la contrapposizione di colori, bianco e nero, e l’uso nella parte “Hate” della svastica o delle immagini del Ku Klux Klan prese come simbolo del Male assoluto. Vi erano poi alcuni (pochi) brani che sono diventati dei classici, in particolare la melassosa “We fall like love”, tanto pacchiana e kitsch quanto IRRESISTIBILE, un vero brano di culto e a mio avviso rappresentazione perfetta del barocchismo e della mancanza assoluta del senso della misura – sia in senso positivo che negativo – dei Christian Death di Valor. Accanto a questi aspetti positivi c’erano tutti i limiti – tanti – di questi due dischi, in particolare il fatto di essere pretenziosi fino all’irritazione e talvolta un po’ pallosi. In particolare la parte “Hate” mostrava la corda con i suoi arrangiamenti metal e gli interminabili assoli di chitarra, completamente inutili e privi di senso o direzione. Il popolo gothic rifiutò in toto questi dischi e, grazie anche agli atteggiamenti da star di Valor durante i concerti, cominciò a distogliere l’attenzione dai Christian Death. La premessa, per quanto lunga, era necessaria a presentare Love & Hate che raccoglie in un unico CD una selezione del brani dei due album summenzionati. Ormai il pubblico a cui si rivolge di Valor è quello del Black Metal, come le ultime prove stanno a dimostrare: in questo ambiente almeno nessuno dovrebbe aver mai sentito parlare di Rozz Williams e i paragoni imbarazzanti vengono perciò risparmiati a questi recenti, un po’ spenti, Christian Death. Necessariamente la selezione dà un po’ più di spazio ai brani duri della parte “Hate” e presenta come bonus il pacchianissimo video di “We fall like love” (con Valor vestito da marinaretto, una chicca!) e la bella “Temple of desire” un brano già pubblicato, sebbene in una versione diversa, nell’album del ’94 Sexy Death God. Love & Hate è un CD inutile per i fan dei Christian Death, che probabilmente tengono gelosamente le copie dei due album originali, e poco interessante per tutti gli altri: risparmiate i vostri soldi.

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