Belisha: The Hounded

0
Condividi:

Ehi, ma il duro riffing portante dell’opener “Wormwire” l’ho già sentito, e non in ambito goth! “The hounded” ci riserva comunque piacevoli sorprese: di seguito infatti un sinistro arpeggio apre “Hope of pills”, mentre “Cannibal” e la title-track sono delle classicissime, anthemiche goth-rock songs. La prima è caratterizzata da una chitarra acustica che detta, restando comunque in sottofondo, il tema centrale del pezzo, davvero l’hit di questo CD caratterizzato da spunti interessanti e per certi versi inediti, soprattutto dal punto di vista delle sonorità, saldamente ancorate alla tradizione, ma mai scontate. “Casparian sea” è infatti graziata da interessanti innesti etnici, mentre “”Every sentimental moment” è una bella ballatona, seguita dalle ultime tre tracce, decisamente convenzionali, anche se non mi dispiacciono proprio. Fra l’altro, “The fall of the evergreen” (pubblicata pure sul più recente “People of the dark” del 2002) e “Ball of string” hanno visto la luce anche come single… Insomma, questo quintetto (Dan, vocals, Byder, guitars, Elric, bass, Pit, keys e Oliver, drums) merita rispetto!

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.