Caprice: Songs of innocence and experience

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Ver Sacrum Questa seconda produzione del progetto Caprice è una conferma del grande valore dell’ensemble capitanata da Anton Brejestovski e composta da musicisti russi professionisti, di norma impegnati con importanti ensemble istituzionali come, ad esempio, il Russian National Symphony, il Bolshoi Theatre e l’Alexandrov Folk Ensemble. Dopo Elvenmusic ecco che Caprice ci introduce in una nuova fiaba, strutturata attraverso le sonorità neoclassiche che ormai contraddistinguono il genere di cui gli artisti si sono resi alfieri attingendo dallo sterminato patrimonio della tradizione popolare e musicale del loro grande Paese. Se nel primo cd era Tolkien ad impersonare la musa ispiratrice, in Songs of innocence and experience è invece William Blake a prestare la propria poesia per i testi. Non sono però le visioni oscure ed inquietanti ad essere evocate, bensì, ancora una volta, l’ensemble di Caprice intesse una vera e propria fairy tale, con i suoi personaggi fantastici attinti dal folklore russo ma comune, in realtà, a tutti i popoli del Vecchio Continente. Ancora una volta il risultato è eccellente ed il cd molto bello: l’abilità tecnica dei musicisti (mai il termine fu usato più idoneamente nelle mie recensioni) e la suggestività delle composizioni ne fanno un’opera imperdibile: si consiglia vivamente l’ascolto a tutti coloro che amano volare cavalcando un ippogrifo alla ricerca del proprio senno smarrito.

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