GOR: Ialdabaoth

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Ver Sacrum Secondo album ufficiale di GOR, ovvero del “nostro” Francesco Banchini, noto anche come percussionista e seconda voce degli Ataraxia, che non fa che confermarne la bravura come musicista e compositore. Dando prova di un eclettismo notevole, GOR in Ialdabaoth abbandona la ricerca più sperimentale di Bellum Gnosticorum per dar vita a una vera e propria rivisitazione del passato più oscuro e misterioso, costruendo sonorità dagli accenti cupi e dalle percussioni martellanti (“Salva Meam”, “Eximi Possit Imperio”, “Regis Mundum”), cantici dal sapore liturgico (“Kyrie Eleison”, “Inno al Demiurgo”, “Nomine Christe”), momenti lirici e mistici (“Rosa mistica”, “Kalila”). Si nota in tutto il cd l’interesse ad approfondire i temi esoterici legati al mondo classico e al medioevo non ufficiale (antichi riti misterici greco-latini, gnosticismo, cristianesimo delle origini), attorno ai quali GOR crea atmosfere complesse e coinvolgenti, che riescono davvero a trasportare chi lo ascolta in un mondo “altro” e a renderlo “affiliato” di un rito che sta per compiersi. Se poi pensiamo che è Francesco da solo a comporre i testi e le musiche, a cantare e a suonare i vari strumenti (tra cui il clarinetto) è chiaro che siamo di fronte ad un talento naturale, da seguire e coltivare con attenzione, aspettando che dia ancora nuovi frutti.

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