Madrigal: I die, you soar

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Ver Sacrum I Madrigal fanno parte della schiera di gruppi messi sotto contratto da una delle etichette più importanti e blasonate dell’odierno panorama “metallico”, la Nuclear Blast, e proprio per tale ragione sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di buono dal loro I die, you soar, eppure devo dire che giudico davvero poco entusiasmante questo lavoro e che fin dall’inizio non è riuscito a convincermi appieno. I dubbi nascono non appena si cerca di capire quale sia il genere di musica proposto dalla band: si tratta infatti di una sorta di rock/metal melodico, che però a volte appare più diretto e sanguigno ed altre più propenso ad avvicinarsi ai canoni tipici del gothic, dato che sono abbastanza numerose all’interno dei vari brani le parti sinfoniche e d’atmosfera. L’ambiguità creata da questo strano alternarsi di sonorità così differenti è anche sottolineata dal fatto che il vocalist del gruppo ha un modo di cantare troppo marcatamente “rock”, e quindi non adatto al genere proposto. Il risultato finale è che l’intero album risulta poco spontaneo, e non si riesce a capire se si ha a che fare con un gruppo gothic o con un gruppo rock indeciso su quale sia la strada giusta da intraprendere. In effetti anche le già citate aperture melodiche risultano poco ispirate e alquanto noiosette, per cui al momento non mi resta che rimandare a settembre questi Madrigal, nella speranza che la band riesca a sviluppare meglio il proprio sound e che la prossima uscita ci riservi qualcosa di più di quella attuale!!

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