Room With A View: First year departure

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Ver Sacrum Davvero carino questo CD! I RWAV (nati musicalmente nel 1999 come Black Thorns Lodge) si cimentano in un dark/gothic-metal non standardizzato, e le nove tracce ivi proposte dimostrano appieno le loro (buone) intenzioni. Certo, si notano influenze importanti (in primis Katatonia, eppoi citerei Novembre), “First year departure” non risulta comunque lavoro derivativo. Apprezzabilissimo risulta l’utilizzo di strumenti quali tromba (non di mero riempitivo trattasi, bensì di vera protagonista in più di un brano!), violino, accordion, tamburino, i quali s’accompagnano a quelli tradizionali del rock, ben amalgamandosi a strutture ben definite ed articolate. Nessuno dei singoli brani risulta in fatti lineare nel suo sviluppo, senza che per questo il risultato finale venga appesantito da soluzioni altrimenti forzate. “Departures (Litoranea Imaginaire), “Budapest Song (Music from Baltikum Sheherazade)” e “Tiergarten (Komrad Kiev)” (anche i titoli non sono certo comuni) sono i pezzi forti dell’album, opera pervasa da flavour finemente decadente, da un’eleganza formale inappuntabile. “End of Season (Sunset Boulevard)” è gothic-metal più canoninco, ma pure in questo i nostri riescono a non apparire molesti. Da citare la breve scheggia “L’Enfante Italie (Moderato-Cantabile)” (ma, scusatemi, è Petrolini il grande, in sottofondo?). Booklet semplice, dalla grafica accattivante ed in tema, buona la produzione e la resa sonora.

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