Aa.Vv.: Better undead than alive

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Ver Sacrum Davvero ricca e curatissima questa doppia compilation uscita per la label nostrana Code 666: nei due cd ci vengono presentate tutte le band che incidono per questa etichetta, e chi la conosce un po’ sa già che le sue proposte sono quanto mai varie e inusuali. Si va dall’industrial/ritual metal dei Thee Maldoror Kollective al pure black di Diabolicum e Negura Bunget, passando per l’experimental gothic dei norvegesi Atrox e il bizarre metal dei russi Rakoth. La cosa interessante è che i pezzi di entrambi gli album sono collegati l’uno all’altro in modo da costituire due lunghissimi brani (uno per cd), questo perché nelle intenzioni della Code 666 c’era la volontà di creare una sorta di “colonna sonora” che rappresentasse al meglio lo spirito della label. L’idea si è rivelata assolutamente vincente dato che dà un tocco di originalità a questo compilation, inoltre è soltanto uno tra i tanti aspetti positivi che la contraddistinguono: tanto per cominciare dirò che contiene molto materiale inedito (registrato esclusivamente per questa release) oltre a materiale già uscito che però è stato rimasterizzato, in più vi troverete una traccia multimediale contenente foto esclusive delle band, informazioni di ogni tipo, una performance live degli americani Aghora, un video dei già citati N. Bunget (girato nei Carpazi!) e molto altro ancora. Tra le unreleased tracks vi segnalo in particolar modo quelle di Manes, Aborym, Atrox, Thee Maldoror Kollective e Void of Silence, tutti gruppi molto diversi l’uno dall’altro ma ugualmente validi per quanto riguarda la proposta musicale. Un acquisto consigliatissimo a coloro che vogliono allargare i propri orizzonti musicali!

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