Engelsstaub: Akashic recordings

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Ver Sacrum Dal sanscrito, Akasha potrebbe essere tradotto come “Sostanza primordiale”: nella misteriosofia orientale, è il primo principio della Manifestazione da cui si sarebbero formati i quattro elementi essenziali e sul quale si fisserebbe la memoria divina; secondo questo credo, qualunque essere vivente, oggetto o anche pensiero sia comparso o debba ancora comparire nel nostro (o, perché no, in un qualunque altro) universo lascerebbe un segno nell’Akasha, alla quale alcuni illuminati sarebbero in grado di accedere. Queste “Registrazioni akashiche” che il gruppo tedesco ha fatto da poco stampare, non costituiscono quindi il nuovo lavoro degli Engelssaub, ma una riscoperta dei loro lavori ormai perduti, in quanto difficilmente reperibili, e dei possibili percorsi futuri. A partire dallo split dei Les Fleurs Du Mal (vecchio nome degli Engelsstaub) con l’allora gruppo gemello Madre Del Vizio, attraverso rarissimi 7″, lo split 10″ con i nostri Ataraxia, brani contenuti in varie compilation, si giunge ai brani espressamente composti per questo lavoro, che riflettono le attuali direzioni musicali seguite dal gruppo. Il lavoro in questione è interessante sotto diversi punti di vista: senz’altro per chi ancora non conosce il gruppo e vuole farsi un’idea della loro musica e della sua evoluzione nel tempo, visto che le sonorità del gruppo sono cambiate molto e che i brani contenuti nel CD sono ordinati in maniera cronologica, ma anche per chi invece li conosce già bene ma non ha la fortuna di possedere i loro lavori su vinile o vuole completare la loro discografia con i brani contenuti nelle diverse compilation. Dai primi lavori fortemente ispirati ad un folk scuro e apocalittico, attraverso un’evoluzione lenta e meditata si passa gradualmente all’attuale forma musicale in cui sonorità multietniche sono fuse tra loro con una sensibilità e una grazia rare, mantenendo sullo sfondo il senso di oscurità fumosa che ha sempre caratterizzato la musica degli Engelsstaub. E’ da notare, in chiusura, che buona parte dei brani non era mai stata stampata su supporto ottico e che, le prime 1000 copie, hanno un formato “slider box”.

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