Justin Sullivan: Navigating by the Stars

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Ver Sacrum Dopo una carriera ventennale con i New Model Army Justin Sullivan, cantante e leader dello straordinario gruppo inglese, si concede una pausa personale con questo Navigating by the stars. Il termine “pausa” non è stato scelto a caso: infatti alla passionalità irruenta dei NMA Sullivan ha contrapposto un album di romantiche e malinconiche ballate, ispirate dall’amore per l’oceano. E’ un album molto personale, quasi struggente, composto da 12 pezzi che raccontano le impressioni dell’autore, le sue sensazioni ma anche storie di strada (“Tales of the road”), ma soprattutto, ovviamente, di mare (“Ocean Rising”, “Sun on water”): d’altra parte molte delle canzoni dell’album sono nate in seguito ad un lungo viaggio in mare di Sullivan a bordo di una nave mercantile. L’unico accenno collegabile a fatti politici, e quindi alle tematiche in qualche modo classiche dei NMA, è presente nel brano “Tales of the dead” in cui c’è una riflessione, trattata però in modo molto emozionale e personale, sui fatti dell’11 settembre 2001. Nell’album compaiono dei gioielli assoluti, come “Twilight Home”, “Changing of the light”, la struggente “Green”, ma soprattutto “Ocean rising”, il brano più “nervoso” e meno ballad, a mio avviso uno dei pezzi più belli in assoluto mai composti da Sullivan (e scusate se è poco). In generale i toni dell’album, così morbidi e uniformi nelle sonorità e negli arrangiamenti, rappresentano un motivo di fascino e di invito all’acquisto del disco, vista anche l’altissima qualità dei dodici brani qui presenti, ma potrebbero senz’altro spiazzare i vecchi fan dei NMA, coloro che adorano la forza e l’energia di dischi come Vengeance o Impurity. In Navigating by the stars gli strumenti acustici, in particolar modo la chitarra dell’autore, la fanno da padroni: anche gli arrangiamenti enfatizzano queste sonorità, anche perché fra i collaboratori scelti da Sullivan figurano musicisti di estrazione Folk e Jazz. Un vecchio pezzo dei NMA si chiamava “Bury the hatchet”, cioè “seppellisci l’ascia” e con questo CD Sullivan ha sepolto per un momento l’affilatissima ascia di guerra dei NMA. Il “guerriero” non è e non potrà più essere lo stesso: è cresciuto (diciamo anche invecchiato) ed è più maturo e saggio ma c’è da scommettere che il nuovo album dei NMA graffierà di nuovo come una volta. Nel frattempo apprezziamo la profondità e la dolcezza di Navigating by the stars.

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