Rain: Bioactive

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Ver Sacrum Nonostante esistano già da alcuni anni, i ginevrini Rain hanno rappresentato per me una vera scoperta. Si tratta di una band composta da quattro elementi che ha all’attivo la pubblicazione di un mcd e due full-lenght intitolati rispettivamente Sephiroths, Natural order e Starlight extinction. È interessante notare che recentemente i Rain hanno aperto i concerti di gruppi molto diversi tra loro come Project Pitchfork, Nightwish e Rotting Christ, e questa varietà è probabilmente dovuta al fatto che non è facile mettere in relazione il sound creato dagli autori di Bioactive con un preciso genere musicale. I loro brani infatti risentono fortemente dell’influenza del metal più estremo (a tratti sembrano una band nu metal con Tom Araya alla voce!) ma anche dell’electro e della wave (il legame con questi due generi è presente specialmente nell’ultimo pezzo, che è poi anche quello meno “metallico” e pesante del mcd). Insomma, come avrete capito si tratta di un gruppo che ha un approccio molto moderno e decisamente open-minded nei confronti della musica che propone, peccato solo non aver potuto ascoltare un maggior numero di brani (l’EP ne contiene solo quattro) perché in quel caso avrei potuto chiarirmi maggiormente le idee sull’effettivo talento dei quattro ragazzi ginevrini. L’impressione è comunque che i Rain siano da tenere d’occhio nel prossimo futuro: chissà, magari il loro nome potrebbe andare ad aggiungersi alla schiera di grandi band a cui la Svizzera ha dato i natali…

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