Katatonia

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Katatonia

Katatonia live (foto di Caroline Traitler - 2003 © www.darkscene.at)

La calata in Italia dei Katatonia in occasione del “Ghost of the Spring Tour” ha radunato all’Alpheus di Roma un discreto numero di fans provenienti un po’ da tutto il centro-sud della penisola. La band di Blackheim non si esibiva nella capitale da ben sette anni e in molti attendevano l’occasione di poterla finalmente rivedere in azione! All’epoca erano gli In The Woods a condividere il palco con i Katatonia, stavolta invece ci sono due band che hanno poche cose in comune con il genere proposto dagli svedesi (non che gli ITW ne avessero moltissime, però tutto sommato quell’accoppiata poteva avere un senso, se non altro perché in entrambi i casi si trattava di gruppi dediti a musica, per così dire, “d’atmosfera”), cioè gli austriaci Visions of Atlantis e i finlandesi Finntroll.

Ad aprire sono proprio i primi, autori di un symphonic metal che ricorda molto da vicino quanto proposto da gente come Nightwish o Tristania. Gli ingredienti per fare quel genere di musica ci sono tutti: parti tecniche ultraveloci, tanta melodia e la classica accoppiata di voce maschile e voce femminile (quest’ultima ovviamente impegnata in gorgheggi simil-operistici), peccato che il gruppo sia ancora piuttosto acerbo e che il tutto sappia un po’ troppo di già sentito…

La serata prosegue con lo show dei Finntroll, decisamente acclamati da una parte del pubblico (credo che diverse persone fossero lì quasi esclusivamente per loro!!) e protagonisti di un set tiratissimo e molto divertente, che per la verità ho gradito molto di più del precedente. Questi finlandesi mi piacevano già su disco, ma devo dire che dal vivo la loro miscela di black metal e ballate folk che si rifanno alla musica tradizionale finlandese è veramente esplosiva e rende benissimo!

Katatonia

Katatonia live (foto di Caroline Traitler - 2003 © www.darkscene.at)

Terminata la loro performance l’attesa si fa tutta per gli svedesi, che non appena salgono sul palco e attaccano con “Ghost of the sun” fanno salire l’entusiasmo del pubblico alle stelle. L’impressione è quella di avere di fronte una band ormai nel pieno della maturità artistica e ben conscia dei propri mezzi espressivi, che nel complesso dimostra anche di avere una più che apprezzabile tenuta di palco. Magari a qualcuno la “staticità” dei componenti del gruppo potrà anche sembrare un po’ eccessiva, ma personalmente la ritengo una specie di “segno distintivo” che oltretutto si adatta benissimo al genere di musica proposto. L’esecuzione dei brani è in generale molto buona, con un Blackheim come sempre ispiratissimo e un Jonas che dà prova di essere veramente un valido vocalist. Il pubblico acclama praticamente tutti i pezzi che vengono presentati e dimostra di conoscere già molto bene quelli appartenenti al nuovissimo album della band, Viva emptiness, uscito solo da poche settimane. L’atmosfera è magica e il tempo (purtroppo!) scorre via velocemente, il concerto volge verso la conclusione e lo fa regalandoci una chicca finale, cioè l’esecuzione di “Murder”, titolo estratto dal bellissimo Brave murder day e accolto con un’ovazione. Da notare che il pezzo in questione, che nel tour del ’96 veniva cantato da Blackheim, viene eseguito dallo stesso Jonas, che dimostra così di saperci fare anche con le growling vocals! Per quanto riguarda invece il discorso scaletta, penso che in molti avrebbero voluto ascoltare qualcosa in più del vecchio materiale, ma a quanto pare i Katatonia preferiscono proporre brani estratti solo dai lavori di più recente pubblicazione, e in particolare dagli ultimi due. Nonostante questo il gruppo è stato capace di regalarci uno show intenso ed emozionante, che ha convinto tutti i presenti ed ha dimostrato appieno il valore di una delle band più interessanti degli ultimi anni.

Si ringraziano gli amici del sito www.darkscene.at per averci concesso l’uso delle loro foto.

Links:

Katatonia – sito ufficiale

Finntroll – sito ufficiale

Visions of Atlantis – sito ufficiale

Darkscene.at

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Katatonia live (foto di Roman Wienicke - 2003 © www.darkscene.at)

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