Lamia: Dark Angel

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Sino a qualche anno fa, il genere elettro-industrial era territorio di caccia pressoche’ esclusivo di band tedesche, belghe e scandinave, poi arrivarono gli Hocico a mostrarci che anche i Paesi latini erano capaci di produrre musica robusta ed aggressiva e che da quelle parti non tutti ballano la macarena….. La strada aperta dagli Hocico e stata seguita dai connazionali Cenobita, mentre quest’anno si sono messi in evidenza gli spagnoli Dioxyde, “raccomandati” da Johan Van Roy (Suicide Commando). L’ultimo nome che si propone sulla scena arriva niente meno che dall’Argentina, si tratta dei Lamia, band capitanata da Juan Andrea Celasco che ci propone quello che credo essere il loro disco d’esordio, “Dark Angel” ; 13 tracce che fondono EBM ed elementi di musica classica……. gli Hocico incontrano i Lacrimosa ? Beh, non proprio, anche se Celasco deve sicuramente avere un background classico, visto che nel cd inserisce due preludi di Chopin ed uno di Bach, il maestoso suono dell’ organo è parte di integrante di quasi tutti i brani e la voce femminile di Claudia Rolando e’ decisamente “lirica”, da soprano. Potremmo dire che, dopo che i Lacrimosa avevano coniugato musica classica e rock, i Lamia sposano musica classica ed elettronica. Il fondere questo tipo di voce femminile “classica”, che canta ora in inglese, ora in tedesco, ora in latino con sintetizzatori e drum-machine me li fa accostare anche ai Qntal (vedi in particolare il brano “Dunkel Leben”) con una maggior propensione EBM; comunque anche nei brani piu’ veloci (“Dark Angel”, “You’ll die” e “Der Damon”) la musica dei Lamia mantiene connotati fortemente gotici e classici, senza scivolare quindi nel calderone EBM e va a costituire un elemento piuttosto originale in un panorama musicale sovraffollato da gruppi tutti uguali tra di loro. Un disco interessante e che mi sento di consigliare

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