Nox Perpetua: The Eternal Existential Triad

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Incredibile! Questo CD fonde mirabilmente prog-metal, thrash, death e gothic, in un melange sonoro intrigantissimo, caratterizzato dall’elevata caratura tecnica evidenziata dai due componenti il combo, Emilio De Biase, polistrumentista e vero mastermind del progetto, nonchè vocalist, e Giovanni Coppola (basso e clarinetto). Cinque brani lunghi (dai nove ai quattordici minuti…), complicatissimi, dai repentini cambi di tempo e di atmosfera, eppure efficacissimi nella loro resa. Cito, nell’inane ricerca di termini di paragone, Opeth, Atheist, Dream Theater, ma anche i misconosciuti Golgotha, folle creatura concepita dalla mente deviata del britannico Karl Foster (due album, pazzeschi, “Unmaker the world” del ’91 e “Symphony in extremis” del ’93, fateli vostri!)… Grandissimo “Reflexes”, estenuante “Drugalcholic Cerebral Penetrations” (!), suite annichilente nella sua furia iconoclasta, di grande impatto “Desert’s Messiah”. Un disco, liricamente ispirato all’opera di Schopenauer, per pochi coraggiosi. Ma a volte, si sa, tentare vale! Nota: nel corrente anno è entrato in formazione un batterista “vero”, Lyon. Da citare il demo “Journey through the dark side of life” (1997), posizionato su stilemi vicini al classico doom, ed il successivo “Obscure visions” (1998).

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