Solitary Experiments: Advance into unknown

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Non sono certo dei novellini i tre ragazzi tedeschi che si celano dietro il nome Solitary Experiments, ma questo nuovo disco ha tutte le carte in regola per essere quello della loro consacrazione presso il grande pubblico. Un piacevolissimo disco di EBM o “future pop” se vogliamo usare la definizione piu’ “alla moda” ; comunque lo si voglia chiamare un gran bel disco che fara’ la gioia di tutti quelli che apprezzano bands come Covenant, VNV Nation e simili. Le undici tracce che compongono il disco fondono momenti “dance” piu’ ritmati ed incalzanti con altri maggiormente melodici, il tutto avviene spesso anche all’interno dello stesso brano; anche la voce e’a volte “naturale” ed altre distorta e maggiormente aggressiva. Sono numerosi i brani di questo disco che devo citare tra i miei favoriti : si parte subito alla grande con la strumentale “A passage”, un brano dall’atmosfera oscura che apre ottimamente l’album e ci predispone subito bene per l’ascolto delle tracce successive. La tripletta costituita da “Miracle”, “Watching over you” e “Overkill” è già sufficente per promuovere il disco : brani che come già detto, catturano subito l’ascoltatore grazie a ritornelli ruffiani ed accattivanti…. si cantano e si ballano già dopo il secondo ascolto; altri brani da elogiare sono “The essence of mind” , “Secrets”, “Wasteland” e “The edge of life” forse in assoluto la mia preferita del disco. E’ indubbiamente vero che siamo al cospetto di un disco che non dice niente di nuovo rispetto a quanto sin’ora espresso nello sterminato universo EBM, ma se non è l’originalità ciò che andate cercando, ma piu’ semplicemente un buon disco, beh … in questo caso “Advance into unknown” è il disco che fa per voi.

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