Asp: Weltunter (Komm zu Mir)

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Ver Sacrum Il nuovo singolo di ASP si presenta male sin dalla copertina, dove il nostro appare con occhi e labbra “pestati” di nero (raccapricciante!! ), mentre nella mano (con vistose unghie) regge una farfalla nera che e’ poi il simbolo dell’ensemble teutonico. Non fermiamoci davanti alle apparenze, e passiamo quindi all’ascolto del mcd (5 versioni della title-track piu’ altri tre brani); la prima versione di “Weltunter” ci toglie subito ogni illusione… pesanti chitarre alla Rammstein ed uno stile molto simile a quello di Umbra et Imago ed Unheilig, cori da curva di stadio o da festa della birra; insomma si potrebbe liquidarla subito come la “classica tamarrata tedesca”; un disco di cui la stampa musicale tedesca ci decantera’ le qualita’ e noi ci chiederemo con che coraggio possano farlo….. Le cose migliorano leggermente nei tre remix di “Weltunter” curati da altri gruppi ; “World falls apart remix” di Blutengel e’ addolcito dalle note del pianoforte e dalla voce di Constance che duetta con quella di Asp acquisendo un’aria romantica che la rende quasi gradevole. Il “Bitched up remix” di Pzycho Bitch e’ la traccia piu’ “cattiva” del mcd; groove industriali trasformano il brano rendendolo particolarmente oscuro. A cura dei Sero.Overdose il terzo remix “Addiction”; si tratta forse del mio preferito, essendo decisamente EBM style…… ritmica incalzante e synth a tutto spiano… discreta. Gli altri tre brani sono “Milk”, canzone discreta, chitarre in primo piano e voci particolarmente “dark”…. anche qui non posso non ripensare agli Umbra Et Imago. “Inchtomania” e’ una sorta di tributo alla band tedesca (famosissima in Patria) Inchtabokatables, contenendo parti di tre canzoni di questo gruppo. Chiude il mcd il brano “The fields of Anthery” che esula completamente dal resto del mcd; esecuzione solo vocale per questo pezzo che credo provenire dalla tradizione popolare britannica… se non e’ così, beh… la ricorda molto. Non so se ci sara’ qualcuno interessato a questo disco fuori dai confini germanici; certi dischi e certi artisti hanno un notevole seguito in Patria, ma ben difficilmente credo che possano sfondare all’estero (Umbra Et Imago a parte) essendo troppo legati al gusto dell’ascoltatore tedesco medio.

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