innergloryEccoci anche stasera ad Arceto per la serata che segna la chiusura della “stagione invernale”, ovvero i prossimi concerti in programma si terranno all’aperto. A chiudere la stagione “al chiuso” i veneziani Inner Glory; avevo già avuto l’opportunità di assistere ad un loro concerto lo scorso Novembre al Plan 9 di Padova, dove fecero da supporto a Ordo Rosario Equilibrio ed In Slaughter Natives… nell’occasione non mi erano dispiaciuti, vediamo un po’ stasera.

Si presentano sul palco in 4: voce e chitarra, basso, violoncello e tastiere l’assetto “base” della maggior parte dei brani che propongono. I brani sono riconducibili al filone “neo-folk”, anche se alcune sono ballate che vedrei ben inserite in un contesto da “osteria” (il che non va letto con tono ironico!) La maggior parte dei brani (tratti dai due lavori sinora pubblicati in vinile, rispettivamente un 7″ e un 12″) sono piacevoli e lasciano intravedere le potenzialità di questa giovane band; peccato per la voce del cantante che francamente non mi sembra il massimo e (come mi dice chi li conosce meglio) per l’assenza dei cimbali nella performance di stasera, dato che sicuramente penalizza la resa di alcuni brani.

C’è da dire che anche l’acustica della piccola sala del Castello stasera sembra meno buona del solito, mentre è inutile sottolineare l’ormai consueta “azione di disturbo” perpetrata durante ogni concerto da persone che, incuranti di chi sta suonando e di chi vorrebbe ascoltare, non fanno altro che schiamazzare nella sala del concerto, anziché dialogare nelle altre stanze. Tale situazione provoca ad un certo punto anche la reazione (per altro molto garbata) del cantante degli Inner Glory, ma ahimé non sortisce in pratica alcun effetto… se può servire come consolazione dico loro che ogni band che ha suonato ad Arceto ha dovuto scontrarsi con questa frangia di “disturbatori”. Alla fine del concerto il pubblico presente in sala è meno numeroso rispetto a quanti avevano assistito all’inizio della performance… devo quindi dedurre che a diverse persone non siano piaciuti, o come sempre, che la maggior parte del pubblico “dark” sia piu’ interessata a ballare o far salotto che non ad assistere a concerti. Per quanto mi riguarda, pur con gli appunti espressi in precedenza, trovo che gli Inner Glory siano una band da seguire… attendiamoli ai prossimi appuntamenti dal vivo.

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Inner Glory – sito ufficiale