Rose Rovine e Amanti: Woyzeck (Un brav'uomo ma non virtuoso)

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Ver Sacrum Dell’omonimo esordio dei Rose Rovine e Amanti avevamo già trattato su questo sito. Con “Woyzeck” il lodevole progetto di Damiano Mercuri aggiunge un ulteriore tassello al proprio percorso artistico. L’opra, che, come si evince dal titolo, concettualmente s’abbevera alla pellicola di Werner Herzog (esplicativa a tal proposito la melancolica title-track), si avvale di un comparto lirico assai efficace (“Noi vi odiamo!”), mentre assai parca è la strumentazione, costituendo questo non un limite, bensì un pregio di questo peculiare lavoro. Le scarne trame che sostengono ogni brano permettono ad ogni verso di evidenziare appieno la forte tensione che lo sostiene, risultando infine l’aspetto testuale assai incisivo. “Puttane, Sfruttatori, Ladri e Assassini” richiama il De Niro di “Taxi Driver”, “La ballata della donna bugiarda” ed “Il rifugio di Mishima”, nel loro andamento circolare, sono pregne di destabilizzante carica alienante, mentre il brano posto a chiusura, “Gib Alarm!” (curiosamente questo è pure il titolo della breve scheggia iniziale), declamata da Simone Salvatori degli Spiritual Front, riadatta un testo del nobel tedesco Heinrich Boell (1917-1985), che nelle sue opere seppe magistralmente mettere a nudo l’ipocrisia ed il bieco conformismo ch’incancreniva la società tedesca a lui contemporanea. Tiratura limitata in sole 77 copie, richiedibili all’indirizzo sottoindicato (E. 10 + spese postali). Di sobria eleganza la confezione, in cartoncino blu e caratteri argentati.

Per informazioni: Damiano Mercuri via N. Marchese nr. 10 00141 Roma
Web: http://www.roserovineamanti.risorse.com
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