Black Heaven: End of the world

0
Condividi:

Come potevamo illuderci che il successo dei Blutengel non generasse dei cloni ? Non mi sto riferendo a Tristesse de la lune (per altro ex Blutengel), autrici già di un paio di ottimi singoli (e se continua così prossime al sorpasso nei confronti del progetto di cui hanno fatto parte) no, qui stiamo parlando dei Black Heaven (elettro side-project dei Mantus) che con “End of the world” ci propinano un disco mediocre che non poteva essere pubblicato che dalla Trisol, colpevole di immettere sul mercato accanto a pochi buoni prodotti, un altissimo numero di ciofeche. Il mcd si apre con “Zu dir”, brano che motiva il mio riferimento ai Blutengel (per altro, guarda caso, autori anche di un remix di questa canzone) in quanto potrebbe essere stata estratta da uno qualunque dei tre cd della band di Chris Pohl: voce femminile, testo senza grandi pretese (alla Blutengel appunto), ritmiche incalzanti…. nelle discoteche teutoniche credo stia andando bene e potrebbe funzionare anche da noi. A me non dispiace affatto, e lo stesso discorso lo posso applicare a “End of the world” e “Sakrileg” (questa con voce maschile), brani che sicuramente non passeranno alla storia che possono essere apprezzati, ma da qua in avanti è buio totale. Da dimenticare la cover di “Puppets” dei Depeche Mode, la noiosissima “Without you” (remix a cura di Sven Wolff dei Dust of Basement), la brutta “Flusseslauf” (Chaos mix…. mai nome fu piu’ appropriato !!) con delle terribili chitarre elettriche sparate a tutto spiano, e i due mediocri brani conclusivi. Si fosse trattato di un cd single limitato ai primi tre brani lo avrei potuto anche giudicare come un lavoro discreto, ma sulla lunga distanza delle 9 tracce che lo compongono, il giudizio non può che essere negativo.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.