Nod: The Story Of The Three Little Pigs and the Big Bad Wolf

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Ver Sacrum Ancora sperimentazione radicale targata Cold Meat, un nome una garanzia. Questa produzione, come il titolo fa trasparire, è incentrata sul tema della favola dei tre porcellini: in questi nostri tempi assai poco smaliziati le interpretazioni da dare alla favola possono essere tante e assai diverse tra loro. Qui non v’è dubbio che Nod stia nettamente dalla parte del Lupo! Il CD presenta 11 brani che alternano violenti e caustiche canzoni in puro stile industrial/power-electronics (“The Beast In The Arms Of God”, “A Black Madonna From Russia With Aw Aah”) a parti più di atmosfera, quasi di sapore dark-wave, cantate dalla voce femminile (“And”), sonorità (dark) ambient (“And Enemy You Are”, “The Armies Of The Earth”) a brani recitati/declamati dalla voce femminile o maschile (“The Story Of The Three Little Pigs”, che è proprio la lettura della favola). Talvolta, e visto il nome del gruppo la cosa NON può essere causale, sembra di ascoltare i Current 93 più sperimentali (“Well I Never!”). Il risultato complessivo è abbastanza intrigante: non ci troviamo di fronte a sperimentalismi di “facile” presa ma The Story? è un’opera non solo ostica ma anche complessa. Allo stesso tempo rimane il sospetto che Sir Nod si sia divertito parecchio a registrare questo disco e che in fondo ci voglia anche un po’ prendere per i fondelli. Il CD si presenta in un’elegante confezione digipack – nella migliore tradizione Cold Meat – ed è disponibile in edizione limitata di 1000 copie. Se amate la ricerca tra industrial e avantgarde, e se come me non vi prendete alla fine troppo sul serio, potrete senz’altro apprezzare questo CD.

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