Aa.Vv.: Fairy World N° 1

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Ver Sacrum Su queste pagine avete letto spesso recensioni dell’etichetta Prikosnovénie, a cui abbiamo anche dedicato un ampio speciale alla fine del 2002. Indubbiamente la casa francese rappresenta l’eccellenza nel campo della musica eterea e sperimentale, seguendo l’eredità spirituale di label come la storica 4AD o, in epoca più recente, la prima Hyperium. Ma i paragoni sono forse ingiusti, per quanto aiutino il lettore a inquadrare le coordinate entro cui si muove la Prikosnovénie: l’etichetta di Fred Chaplain e Sabine Adélaïde dal 1990 segue una ricerca personale, originale e unica sia nel campo musicale che grafico, volta a raggiungere in ogni CD un equilibrio tra suoni e artwork della confezione. Fred e Sabine dichiarano: “la forza dell’immagine e del suono fa della Prikosnovénie un’entità fra le più singolari: etichetta di dischi o di pubblicazioni fotografiche?”. La domanda ovviamente non ha risposta perché la Prikos è entrambe le cose e altro ancora. E arriviamo quindi a questa compilation, o forse sarebbe meglio dire “tributo”. Si tratta infatti di un CD allegato ad un booklet di 20 pagine dalle dimensioni di un vero e proprio libro, realizzato per festeggiare gli anni di esistenza dell’etichetta, un modo forse per tirare le somme e per guardare meglio al futuro. Nel libro vengono presentate le produzioni della label, mettendo in evidenza l’elegante artwork per esse realizzato da Sabine. Il CD invece presenta in rassegna gli artisti della label in oltre settanta minuti di ottima musica e con molti brani inediti. I nomi dovrebbero essere ormai noti ai nostri lettori: si va dallo straordinario Francesco Banchini, alias GOR, da solo o insieme ad altri artisti dell’etichetta, come Louisa John-Krol o Jack or Jive, ai sognanti Caprice (per loro l’etichetta più adatta è “fairy voices”, heavenly voices con atmosfere fiabesche), dagli Ashram a Louisa John-Krol, che insieme a GOR è il nome più presente nel CD, da Lys, ovvero il progetto musicale che fa a capo allo stesso Fred Chaplain, a Daemonia Nymphe, Prajna, Fleür, etc.. Si continua anche con artisti meno conosciuti, tra cui gli Irfan, che rifanno un emozionante brano in puro stile Dead Can Dance, Phil Von & the Gnawa Musicians of Fes, con un brano ethno-drum & bass, i Ringe Ringe Raja da Napoli, nuova scoperta dell’etichetta, con le loro atmosfere balcaniche e klezmer, o il redivivo Christian Wolz (una volta se non erro pubblicava per la tedesca Danse Macabre) che contrariamente al passato mi ha molto convinto con il suo pezzo “Madranoura”, un’orchestrazione di voci in cantilene e canti, molto suggestivo. Acquisto consigliato a tutti gli amanti delle atmosfere musicali citate: se non avete ancora nessun album della Prikosnovénie Fairy World N° 1 è il modo migliore per entrare nel suo magico mondo.

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