Colony 5: Structures

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Ver Sacrum Dopo aver recensito il mese scorso il singolo “Black”, eccoci ora a “Structures”, secondo album per gli svedesi Colony 5. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordo che i Colony 5 incarnano la fusione tra il synth-pop “alla Mesh” e l’EBM dei connazionali Covenant (guarda caso due band che hanno mosso i loro primi passi proprio nella scuderia Memento Materia), senza dimenticare la fonte d’ispirazione primaria, ovvero i Depeche Mode, che se hanno sulla coscienza l’aver fatto venir voglia di suonare a molti gruppi senza arte ne’ parte, hanno anche il merito d’aver ispirato ragazzi come i Colony 5. “Structures” conferma le buone impressioni del primo cd “Lifeline” : canzoni fresche e brillanti che si ascoltano una dopo l’altra in maniera piacevole; in pratica ognuna di esse ha potenzialità da singolo, inutile quindi fare nomi e dilungarsi oltre il necessario …. se amate il synth-pop e l’EBM piu’ leggera e “melodica”, questo è il cd che fa per voi e che consacra i Colony 5 da “promessa” a “realta’ “.

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