Finntroll: Visor om Slutet

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Ver Sacrum I Finntroll sono un gruppo finlandese della scena metal estrema che ha ultimamente attraversato una serie di sventure non indifferente: nel giro di due anni ha subito l’abbandono delle scene da parte del cantante, colpito da un tumore alle corde vocali e la morte del chitarrista Somnium; malgrado la sorte avversa, il gruppo non ha abbandonato il mondo musicale e ha inciso un disco che si allontana da quanto espresso nei loro lavori precedenti che, a quanto so, mescolavano la violenza del metal estremo alle forme della musica tradizionale finnica; la scelta è stata quella di migrare verso sonorità decisamente acustiche, alternando canzoni nello stile del folk nordico a pomposi brani strumentali, che in alcuni sembrano rifarsi, più che alla musica classica o medioevo-rinascimentale, alle colonne sonore dei film del filone “peplum”, con gli ottoni sintetici a farla da padroni. Ad un primo ascolto il disco risulta abbastanza piacevole e se da un lato l’impressione è che si tratti di una sorta di divertissment, dall’altro le immagini e le note riportate nel libretto farebbero pensare ad un gruppo che si prende anche eccessivamente sul serio, cosa non infrequente nei gruppi di questo genere musicale. In realtà, ad un ascolto più approfondito, vengono a galla i limiti della proposta musicale dei Finntroll: troppo spesso gli arrangiamenti sono un po’ troppo scarni, sia nei brani folk sia in quelli strumentali, e gli effetti delle tastiere “orchestrali” sono abbastanza debolucci; più che ispirarsi alla musica antica, in più di un caso sembrano quasi scimmiottarla, con risultati abbastanza discutibili. L’impressione è simile a quella che avevo avuto, a suo tempo, ascoltando il primo lavoro dei “The soil bleeds back”, per cui potrei consigliare l’acquisto di questo mini CD a chi aveva gradito quel lavoro. Considerando la crescita che il suddetto gruppo statunitense ha avuto nel tempo, almeno per quello che sono riuscito ad ascoltare, direi che anche per i finnici ci possono essere buone speranze.

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