Hocico: Disidencia Inquebrantable

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Ver Sacrum Ascoltando questo nuovo mcd degli Hocico pensavo a quanta strada hanno fatto questi ragazzi dal ’97, anno in cui irruppero sulle scena elettronica con il cd “Odio bajo el alma”, ad oggi; un’ascesa costante che ne ha fatto delle “superstar” mondiali e di conseguenza, ogni loro nuova pubblicazione viene attesa con impazienza e curiosità dai fans, che anche questa volta, non resteranno delusi. La prima cosa che si nota ascoltando il nuovo disco (5 tracce), è il ritorno al cantato in lingua-madre (nei primi 2 brani), mentre sull’ultimo cd “Signos de aberracion” tutti i brani erano cantati in inglese; non so se dipenda dall’uso della lingua spagnola, ma sono proprio “Grito de los entranes” e “Raptura” le tracce che preferisco. Lo stile (inutile sottolinearlo) è il solito che li ha resi unici e immediatamente riconoscibili: energia e rabbia da vendere; il terzo brano è un breve intermezzo strumentale con testo “parlato” in spagnolo e fa da cuscinetto prima delle due tracce conclusive (cantate in inglese): “Ladykiller” e “Silent wrath” (versione cantata per questo brano precedentemente apparso in versione strumentale sul mcd allegato al “limited-box” di “Signos de aberracion”). Ennesima conferma per una band saldamente nell’ Olimpo dei grandi!!

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