Kunt: New brown sugar

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Ver Sacrum Sono davvero una strana creatura questi Kunt: la musica contenuta nel loro cd di debutto è qualcosa di difficilmente definibile, visto che ciò che ci viene proposto è un’electro a tratti ipnotica e ripetitiva, che spesso però si evolve in sperimentalismi di vario genere i quali, a loro volta, si traducono in sonorità che definirei quasi “surreali”… Fate attenzione perché le atmosfere di New brown sugar sono di quelle che producono effetti alquanto particolari sulla psiche dell’ascoltatore (!!!), infatti durante gli oltre settanta minuti di durata del cd si ha quasi l’impressione di vivere in una sorta di dimensione parallela, lontanissima da quella reale, tutto questo però a patto di rispettare determinate condizioni d’ascolto: personalmente vi consiglierei una stanza buia e un buon divano sul quale rilassarvi e poter pensare, in questo modo riuscirete a concentrarvi maggiormente e ad apprezzare in pieno il contenuto dell’album! Tra i brani proposti ho riscontrato una grande varietà di stili, si va infatti dalle atmosfere più fortemente influenzate dall’industrial presenti in “Kiss my ass” ai ritmi quasi dance/EBM di “Plissken”, passando però per brani come “Milk +”, nel quale sono fortissimi i richiami alla musica indiana, o come la titletrack, caratterizzata da un sound algido e straniante inframmezzato da inserti di ispirazione mediorientale. In quest’ultimo caso siamo di fronte ad un esperimento musicale molto riuscito a mio parere, visto che i Kunt hanno saputo coniugare perfettamente sonorità diversissime le une dalle altre, creando un brano di grande impatto. Insieme al già citato “Milk +” questo è sicuramente uno dei momenti migliori del debutto della band, che comunque nel suo insieme è ricco anche di molti altri spunti davvero buoni e si colloca tra le uscite più bizzarre e particolari degli ultimi mesi.

TagsKunt
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