Substanz-T: Electric opium

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Ver Sacrum A due anni di distanza dalla loro ultima uscita discografica, intitolata Tripped experiences, tornano i Substanz-T di Arne Stevens e Alex Lange. Nella biografia del gruppo si legge che Electric opium è da considerarsi uno degli album più accessibili pubblicati dalla Hymen Records, ed in effetti credo che la sua miscela di ambient, techno, funky e hip-hop possa risultare “appetibile” per molte tipologie di ascoltatori. In questo lavoro troverete musica raffinata ma allo stesso tempo dal taglio molto moderno, che magari lascerà un po’ perplesso chi abitualmente ascolta cose più “estreme” (che tra l’altro sono anche quelle più frequentemente recensite da noi di Ver Sacrum), ma che di certo susciterà interesse in coloro che hanno la curiosità di conoscere un po’ tutto ciò che il panorama dell’odierna elettronica ci offre. Tra i brani presenti nell’album citeri in particolar modo “Tripped reality” e “Burning consciousness”, che riescono a coniugare perfettamente rarefatte sonorità ambient con ritmiche funk/industrial, ma anche “Place cells” (la terza traccia), che è invece contraddistinta da influenze hip-hop e in un certo senso rappresenta un episodio a sé all’interno di questo cd. Da notare che, per la realizzazione di Electric opium, i Substanz-T si sono avvalsi della collaborazione di vocalist come Mc Ronin e Mc Sisco (quest’ultimo in particolare appare proprio nella già citata “Place cells”), ma anche di un personaggio come F.M. Einheit degli Einstürzende Neubauten, che compare alle percussioni in ben quattro dei nove brani del cd. Un lavoro dalle molte sfaccettature quindi, che segna un capitolo importante nella storia della band di Francoforte.

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