Suicide Commando: Face of Death

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Ver Sacrum Dopo l’enorme successo di “Mindstrip” che ha consacrato Suicide Commando come uno dei gruppi piu’ importanti della scena elettronica, abbiamo visto proliferare diverse band che (con alterni risultati) si rifanno allo stile della band belga…. ma ora signori, è tornato “l’originale”; “Face of death” è il nuovo strepitoso singolo di Johan Van Roy, ad anticipare l’album “Axis of Evil” atteso per l’autunno. Il nuovo singolo indubbiamente ricalca le sonorità degli ultimi “hits” (“Hellraiser” , “Love breeds suicide” e “Dein herz, meine gier”) e ne ha già ripetuto il successo (diverse settimane al n.1 della DAC sezione singoli); il cd è disponibile in versione “standard” e “limited” costituita da 2cd…. da buon fan, è quest’ultima che vado a recensire. Sul cd 1 troviamo quattro versioni di “Face of death”; “Torment 01” è la versione “base”: magistrale, con ritmica irresistibile e refrain immediato.. un altro hit è confezionato! La seconda traccia è il “Waking up the dancefloor” a cura di Implant; è il remix che mi piace meno, troppo “dance”; “Intersekt edit” è a cura dei Tactical Sekt, uno dei gruppi piu’ palesemente ispirati al sound di Suicide Commando: buon remix molto aggressivo; l’ “Analogue death mix” è invece quello a minor numero di BPM, anch’esso comunque interessante; il cd è completato dall’ottima “Deliver us from evil”. Il cd 2 si apre con il “Blind Rage mix”, è quindi la volta dei grandi S.I.T.D., uno dei gruppi “cult” della scena elettronica tedesca, esplosi con il singolo “Snuff Machinery” ed autori di ottimi remix per altri gruppi: si ripetono anche oggi. Terza traccia è il remix di “Love breeds suicide” a cura dei Dioxyde; la band spagnola è da tempo “protetta e raccomandata” da Johan Van Roy e dimostra di meritare questa attenzione con quest’ottimo remix. Ultimo remix, “Cold blood version” a cura di Torben Schmidt (alias Lights of Euphoria): qui si “gioca in casa”, visto che Torben prende spesso parte ai concerti di Suicide Commando come tastierista ed aveva già partecipato come “remixer” al singolo “Love breeds suicide”; anche qui il suo lavoro si fa apprezzare. Chiusura con l’inedita “Sterbehilfe”; buono anche questo brano, cantato in tedesco (dopo il buon esito di “Dein herz, meine gier”, Johan deve averci preso gusto…). Il livello di questo secondo cd è, a mio avviso, superiore al pur valido cd1, quindi vi esorto, se ci riuscite, a procurarvi questa “limited edition” ed ora attendiamo con fiducia “Axis of evil”………. fate spazio, please, Suicide Commando è tornato !!

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