Wolfenmond-Mittelalterliche Spielleute: Wintersturm

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Ver Sacrum Quando mi sono trovata dinanzi agli occhi questo CD ho subito temuto di avere a che fare con l’ennesimo gruppo tedesco che propone musica medievale mischiata al metal o al rock o all’elettronica o ad altro ancora, cosa che è molto di moda fare in Germania in questi ultimi anni, sulla scia di gruppi famosi come gli In Extremo o i Tanzwut. Invece mi sono trovata ad ascoltare con alquanta meraviglia e soddisfazione un lavoro di pura musica medievale, per quanto riarrangiata in senso moderno, senza null’altro in più. Il gruppo si rifà alla tradizione medievale delle musiche da festa, da eseguire in occasione di balli e di convivi, oppure di carattere amoroso e laico, piuttosto che a quella sacra delle musiche da chiesa o legate all’ambito religioso. Pertanto ci presenta pezzi molto ritmati e danzabili, giocosi e divertenti, in cui le percussioni e gli strumenti a fiato la fanno da padroni. Molti brani risultano all’orecchio piuttosto conosciuti, in quanto attingono al repertorio classico medievale, come nel caso di “Skudrinka”, della tradizione macedone, “Pase el Agua”, bellissimo brano corale spagnolo, “O virgo splendens” dal Libro di Vermell de Montserrat, “Lamento di Tristano” e “La Rotta” del XIII secolo italiano, “Now springes the spray” del medioevo inglese; in tre casi invece si tratta di composizioni originali del gruppo che comunque mantengono le stesse sonorità e riescono ad amalgamarsi molto bene nel contesto (“Rabenfaenger”, “Janus” e “Der Weidenkranz”). I Wolfenmond (Sonja Saltara, Cristo de Marmedico, Robert von Gubenstein, Fjodalv von Werploh, Unech im Hag) con questo loro lavoro, il terzo in carriera, mostrano di avere buone capacità musicali, di saper fare utilizzare al meglio una notevole serie di strumenti medievali (anche orientali), suonati con grande perizia, e soprattutto di saper mettere nelle loro composizioni molta passione e una forte carica emotiva. Nonostante si tratti per lo più di brani strumentali, il Cd non viene mai a noia ed è davvero difficile stare immobili all’ascolto delle canzoni, perché l’istinto di mettersi a ballare è quasi irresistibile. Dunque consiglio caldamente Winterturm a tutti gli appassionati della musica medievale più allegra e spensierata, sapendo che si troveranno di fronte ad un lavoro di notevole caratura che non li deluderà.

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