Михаил Αтом: Aстро Эпос

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Ver Sacrum Non è mai troppo tardi per riscoprire alcuni gioielli che, a causa della loro difficile (se non quasi impossibile) reperibilità e dell’inesistente distribuzione, sfuggono all’attenzione nel momento in cui escono. Questo è proprio il caso di questa piccola perla russa: un CD-R di un tale Michail Atom, ascoltato per caso in un negozio romano che sta cercando artisti ignoti ai più in cerca di una, seppur piccola, distribuzione in suolo italico. La musica di questo CD, il cui titolo in caratteri occidentali è “Astro Epos”, è una forma di elettronica ambientale a metà strada tra i corrieri cosmici tedeschi degli anni ’70 e le sonorità di alcuni dei più illuminati gruppi della “grande area grigia”, in particolare i Coil di “Worship the glitch” (CD uscito a nome ELpH vs. Coil): dai primi trae l’attrazione per gli spazi vuoti, quasi a volerli riempire con sonorizzazioni lente e delicate che sembrano provenire da luoghi lontani e ignoti; dalle seconde attinge invece le timbriche metalliche e cupe, l’introspettività e l’interesse per le tematiche esoteriche che analizzano la relazione tra l’uomo e le forze primordiali che lo circondano. Come per gli artisti citati, l’ascolto è piuttosto impegnativo, si tratta comunque di un flusso di suoni che raramente concedono qualcosa alla melodia ma che invadono la mente cercando di svuotarla. Per quanto riguarda la veste grafica, quella del CD in mio possesso è tanto minima quanto piacevole: un anonimo “jewel-box” senza etichette di sorta al quale è legato, con uno spago, un foglio di cartoncino marrone che riporta semplicemente il nome dell’autore, il titolo, luogo e anno di produzione e i titoli dei sei brani (che sono semplicemente numerati da 1 a 6); il CD credo sia stato recentemente ristampato sotto un formato un più “standard”.

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