Der Feuerkreiner

0
Condividi:

Der Feuerkreiner è il nome del progetto musicale nato dall’incontro tra Federico Flamini e Valentina Castellani, due musicisti che, grazie alle loro indubbie qualità, hanno saputo subito mettersi in evidenza all’interno del panorama musicale italiano, rappresentando tra l’altro una delle più interessanti sorprese del 2002. Il loro album di debutto, uscito nel giugno dello scorso anno, è un ottimo esempio di folk-industriale caratterizzato da atmosfere solenni e oscure ma anche da uno spiccato senso melodico ed è la dimostrazione che i Der Feuerkreiner, pur avendo alle spalle una carriera molto breve, hanno già raggiunto una notevole maturità artistica. Qui di seguito troverete l’intervista che la brava Valentina ha rilasciato a Ver Sacrum, per cui a questo punto non mi resta che augurarvi una buona lettura…

Der Feuerkreiner - Live ad Arceto, Castello del Vescovo, 14/12/2002 (Foto di Christian Dex - © Ver Sacrum)

Come sono nati i Der Feuerkreiner e quali sono state le vostre precedenti esperienze in ambito musicale?

Le nostre esperienze passate sono completamente opposte: io provengo da parecchi anni di studio di canto polifonico mentre Federico, dopo aver militato come tastierista nei Lumen Moritur, band metal-sinfonico prodotta da Paul Chain, si è dato alla sperimentazione in campo elettronico con due differenti progetti: Kunst Mork, orientato verso l’industrial, e Commotus Ingenio, un’elettronica più d’ambiente. E’ in questa sua seconda “fase” che ci siamo conosciuti e insieme abbiamo deciso di dar vita ai Der Feuerkreiner, un progetto che desse voce ai nostri trascorsi musicali e li unisse in un’unica entità.

Come è stato accolto il vostro cd di debutto? Il responso è stato all’altezza delle vostre aspettative?

No, sicuramente ci aspettavamo molti meno consensi…e invece in breve tempo i Cd sono terminati e abbiamo ricevuto molte offerte, soprattutto dall’estero, da parte di etichette più o meno note, per produzioni future e partecipazioni a compilation; c’è anche chi ci ha contattato da oltreoceano…non avremmo mai pensato che il nostro primo lavoro potesse portarci così tante soddisfazioni (anche se comunque sappiamo che c’è ancora molto da lavorare).

Avete scelto di cantare in una lingua che nella realtà non esiste, anche se dal punto di vista fonetico richiama fortemente il tedesco. Puoi spiegarci il perché di questa scelta così inusuale?

Sì, richiama molto il tedesco perché è appunto da questa lingua che trae spunto: come base prendiamo delle poesie di Christian Morgenstern e poi le “riarrangiamo” a seconda delle particolari esigenze della melodia a cui vanno adattate. Abbiamo tentato di avere con le parole lo stesso approccio che si ha nel momento in cui si crea della musica; abbiamo voluto portare le singole sillabe sullo stesso piano delle note, astrarre le parole dai propri significati e trattarle come pura melodia. Scomponendo parole, destrutturando frasi e modificando anche alcune pronunce tentiamo di ottenere con la lingua la stessa libertà espressiva che si ha con la musica.

Il vostro cd è uscito in edizione limitata e con una confezione molto particolare, comprendente un libretto dalla grafica davvero bella e curata. Questo interesse nei confronti degli aspetti extramusicali legati all’album è dovuto al fatto che siete voi stessi dei collezionisti?

Per il particolare formato e la tiratura dobbiamo senza dubbio ringraziare i ragazzi di Runes & Men e Misty Circles che ci hanno dato fiducia sin dal primo istante e non hanno esitato a scommettere su di noi facendo uscire il nostro Cd d’esordio come se fosse già un pezzo da collezione…

Per quanto riguarda il contenuto del libretto ce ne siamo personalmente occupati Federico e io utilizzando alcune foto prese dalla collezione privata della madre di una mia amica. Si tratta di foto che ritraggono scene di vita quotidiana di alcune città e paesini italiani nel primo Novecento…volevamo in qualche modo celebrare quell’ormai perduto stile di vita.

Der Feuerkreiner - Live ad Arceto, Castello del Vescovo, 14/12/2002 (Foto di Christian Dex - © Ver Sacrum)

Qual è il processo di composizione che sta alla base dei vostri brani? Attualmente state lavorando su nuovi pezzi da includere nel vostro prossimo lavoro?

Federico si occupa interamente della composizione dei brani mentre io mi occupo della parte lirica; insieme poi lavoriamo all’arrangiamento e al montaggio.

In questo momento stiamo lavorando ad alcuni nuovi brani che presto usciranno in un 12″ per la Neuropa Records e stiamo anche componendo altri pezzi coi quali parteciperemo a delle Compilation per etichette estere.

Di recente vi siete esibiti spesso dal vivo, toccando diverse città italiane come ad esempio Prato, Roma e Catania. Come giudicate queste esperienze, ne siete rimasti soddisfatti?

Sono state esperienze fondamentali, soprattutto per quello che riguarda il confronto diretto con il pubblico: è entusiasmante avere di fronte delle persone che sono venute apposta per ascoltarti e verso le quali hai il dovere di riuscire a dare il massimo. E’ soprattutto grazie alle varie serate che ci è stato possibile acquistare più sicurezza e un maggior senso di autocritica che ci permette di capire cosa dovrà essere migliorato nella successiva esibizione.

Ora ci stiamo preparando per la prima trasferta estera: suoneremo a Londra assieme a grandi nomi della scena musicale, Deutsch Nepal e Raison d’Être…non nascondiamo di essere veramente molto emozionati! (ndr: al tempo dell’intervista il gruppo non aveva ancora suonato a Londra. Il concerto si è svolto qualche settimana fa ed ha riscosso un ottimo successo.)

So che siete coinvolti in un movimento artistico localizzato nella vostra regione di provenienza (le Marche) e chiamato Lupinaria. Puoi dirci di cosa si tratta? Avete collaborato (o avete intenzione di collaborare) con altri artisti facenti parte di questo movimento?

Lupinaria nasce nel 1997 come aggregazione di tutti gli artisti del feudo recanatese. Questo è un movimento artistico di stampo neo-dadaista localizzato nelle Marche solo per una serie di coincidenze ma di spirito transnazionale e che, nonostante si occupi prevalentemente di musica, non si limita a questa bensì si rivolge a tutte le forme di espressione, esistenti e non. Non esiste alcun manifesto, per cui ognuno di Lupinaria vede e sente ciò che meglio crede. C’è chi ci vede qualcosa di politico, chi crede che si tratti solo di un’accozzaglia di cialtroni con velleità artistiche; l’unica chiave di lettura che si possa fornire a chi non conosce questo movimento si può concretizzare in queste parole: Caos, Arte e Terrore.

Der Feuerkreiner - Live ad Arceto, Castello del Vescovo, 14/12/2002 (Foto di Christian Dex - © Ver Sacrum)

Il movimento vanta tra le sue fila alcuni personaggi che stanno rendendosi noti in ambito nazionale come Vanni Fabbri, con Elipsis e MF9, il Golgoteam, un gruppo di tre Dj di diversa estrazione musicale e i video-makers “Chaltron & Stronz”, che con la loro Video-Art-Terror sono riusciti a conquistare la messa in onda sul programma “Blob” di Enrico Ghezzi. Nulla può in ogni modo essere tolto agli altri personaggi che militano nel movimento come Ca.Pe.Al, Bravi Ragazzi, Voglio Vagina Inglese, Orchextra Spectraculo Absurdo Lupinaria, Kunst Mork, Ragni Annegati, Marco Tentelli……. Molti sono anche i simpatizzanti che partecipano saltuariamente alle serate Lupinaria, tra questi Michela Nibaldi con le sue inquietanti sculture, Monaldo Moretti con A.Zapruder film-makers (ultimamente trionfanti in un festival in Germania), gli Spice Boys, I-Burn e Ordeal.

Personalmente sono subentrata alcuni anni dopo la nascita di Lupinaria collaborando saltuariamente con alcuni di loro, mentre Federico vi è presente sin dall’inizio sia con progetti da solista che con altri che vedono coinvolte più persone del collettivo. Per quanto riguarda nello specifico i Der Feuerkreiner, abbiamo lavorato alla realizzazione di alcuni video per le nostre esibizioni con il regista Michele Senesi, anche lui attivo nel movimento e molto conosciuto in ambito nazionale grazie ai suoi cortometraggi che lo hanno visto trionfatore in svariati festival. Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale del movimento all’indirizzo http://www.lupinaria.org/.

Che tipo di musica ascoltano i Der Feuerkreiner? Quali sono i gruppi che vi affascinano maggiormente al momento?

Non abbiamo un gruppo particolare che prediligiamo più degli altri. Tendiamo ad ascoltare parecchi generi, dall’elettronica alla musica classica, con un particolare occhio di riguardo verso quei gruppi che riescono a fare un tutt’uno delle due componenti.

Per concludere, i vostri progetti per il futuro….

Come ho già accennato prima, prossimamente dei nostri brani usciranno in alcune Compilation per etichette estere e la belga Neuropa Records produrrà un nostro 12″ con del nuovo materiale… Se tutto va bene, è in vista anche l’uscita di un Cd per la stessa etichetta…

Un grazie ai Der Feuerkreiner per questa intervista; vi ricordo inoltre che per tutte le informazioni relative alla band potete consultare il loro sito all’indirizzo http://www.derfeuerkreiner.it/
Pubblico al concerto dei DF ad Arceto Sullo sfondo proiezione di video: di fronte due membri femminili della redazione di Ver Sacrum (Foto di Christian Dex – © Ver Sacrum)

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.